Thursday, 17 December 2015

Di Natali passati e linguine all'astice..

Avevo già raccontato che per noi il venerdì sera è speciale, è la fine della settimana lavorativa quando finalmente ci si può rilassare e iniziare a fare programmi per il weekend.
Quindi, una bella cenetta romantica di pesce a lume di candela è quello che ci vuole.
Questa ricetta è un lusso per il palato ed è un'idea perfetta per il cenone della Vigilia di Natale.
Nella mia famiglia, è tradizione da sempre fare una gran festa la sera della Vigilia, è talmente importante che supera persino il pranzo di Natale.
Ho dei ricordi meravigliosi di quando ero piccola: andavamo tutti a casa della nonna paterna che abitava con la sorella e il cognato. Facevamo una gran festa, tutta a base di pesce e immancabile era il baccalà alla vicentina con la polentina morbida.
E poi come per magia, a mezzanotte, comparivano i regali sotto l'albero di Natale.
Il giorno dopo, sempre a casa della nonna, era il turno del brodo coi tortellini rigorosamente fatti a mano (la sfoglia tirata solo col mattarello e non con la macchinetta per la pasta), dell'arrosto con le patate e i funghi, della carne lessa con la giardiniera tritata sopra e del panettone che mettevano a scaldare sul termosifone prima di servirlo.
Un menù semplice, d'altri tempi ma cucinato con amore. A distanza di anni, conservo ancora il sapore di ogni piatto.
Questa ricetta quindi, è dedicata alla mia meravigliosa nonna che ormai non c'è più da un pò di anni.
So che le sarebbe piaciuta moltissimo perchè era allergica ai gamberi e alle schie ( gamberetti di laguna), ma non agli scampi, agli astici o all'aragosta..che strana allergia ai crostacei!!


LINGUINE ALL'ASTICE



Ingredienti per 2 persone:


150 gr di linguine
1 astice freschissimo da 500 gr
1 barattolo da 250 gr di conserva di pomodoro (fatta in casa)
una manciata di pomodorini
2 scalogni
1/2 cipolla
vino bianco
brandy
olio evo
prezzemolo
sale
pepe


Per prima cosa procuratevi dal vostro pescivendolo di fiducia un astice che sia freschissimo.
Quando andrete a cuocerlo deve essere ancora vivo.





Portate l'acqua a bollore in una pentola alta e ampia, tuffateci dentro l'astice che dovrà cuocere per circa 5/6 minuti. Toglietelo dalla pentola e lasciatelo raffreddare quanto basta per non scottarvi troppo le mani quando andrete ad estrarre la polpa.

Estraete la polpa dalla coda e dalle chele aiutandovi con l'apposito attrezzo e mettetela da parte. Non gettate il carapace che servirà per fare il fumetto.

Prendete una pentola e affettate 1/2 cipolla, fatela rosolare con un filo d'olio.Aggiungete il carapace dell'astice e alzate il fuoco: fate insaporire bene il tutto per un paio di minuti. Sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare. Aggiungete tanta acqua quanto basta per coprire i pezzi di carapace e lasciate sobbollire per almeno 1 ora. Come per un brodo normale togliete con una schiumarola le impurità che vengono a galla. Filtrate il tutto con un colino.

Fate soffriggere in un'ampia padella lo scalogno nell'olio senza farlo colorire.
Aggiungete la polpa dell'astice tagliata a pezzettini , fate sfumare con un pò di brandy e lasciate che evapori.
Aggiungete la conserva di pomodoro, i pomodorini tagliati a pezzetti e parte del  fumetto che avete preparato in precedenza.
Fate restringere il sugo.

Cuocete le linguine in acqua bollente salata, aggiungetele al sugo di astice e fatele saltare in padella per amalgamare bene il tutto.

Spolverate con del prezzemolo fresco tritato.

Servite con un ottimo bicchiere di vino bianco, uno Chardonnay per esempio.




















Wednesday, 16 December 2015

Minestra di zucca

Ultimamente le giornate sono splendide, fredde ma piene di sole.
La mattina siamo sempre sotto zero ma durante il giorno c'è un bel sole che regala un pò di tepore.
Peccato che alle quattro e mezza sia già buio e che le notti siano lunghe e gelide.
La sera mentre aspetto che mio marito rincasi, mi piace assicurarmi che dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, trovi un ambiente caldo e confortevole in cui rilassarsi e dell'ottimo cibo per deliziare il palato.
Il caminetto scoppietta allegro, le tende scure sono tirate per lasciare fuori la notte, le candele sono accese per creare un ambiente intimo e rilassante, Argo aspetta il ritorno del suo padrone davanti la porta. Io invece, sono nel mio regno: la cucina.
Ieri era davvero freddo e mio marito avrebbe fatto tardi a lavoro, quindi ho deciso di preparare qualcosa di confortante..una minestra di quelle scaldacuore .
Ho scelto degli ingredienti semplici e genuini, direttamente dal mio orto: cipolla, spinaci e zucca.


MINESTRA DI ZUCCA

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di zucca pulita
1 cipolla dorata
una manciata di spinaci freschi
80 gr di cereali misti Pedon ( avena, riso, orzo,farro,grano)
500 ml di acqua o brodo vegetale
olio evo
sale
pepe


Mettete in una pentola (io ne ho usata una di coccio) un filo d'olio, tagliate la cipolla a falde sottili e fatela rosolare. Aggiungete la zucca tagliata precedentemente a cubettini e lasciate insaporire il tutto per circa 5 minuti. Incorporate l'acqua o il brodo vegetale, aggiungete le foglie di spinaci, salate e pepate e fate andare a fuoco lento per circa 20 minuti.

A parte lessate in acqua bollente salata il misto per cereali.

Unite i cereali alla minestra a pezzettoni e servite con un filo d'olio.









Monday, 14 December 2015

Tagliatelle al ragù di cervo

Il freddo è arrivato, intenso e prepotente.
La mattina quando apro i balconi, i campi sono coperti da uno spesso strato di brina, tutto è bianco, tutto tace come quando nevica.
Ieri mi sono alzata presto anche se era domenica mattina, avevo voglia di preparare un buon pranzo per la nostra piccola famiglia.
Argo è rimasto a poltrire nella sua cuccia (che è accanto al nostro letto), nessun segnale di voler uscire .
Mio marito ha optato per restare sotto il piumone ancora un pochino, concendendomi così di avere la casa tutta per me.
Ho acceso il fuoco e le lucine dell'albero di Natale.
Il sottofondo musicale, la mia voce, che canticchiava canzoni della tradizione natalizia.
Avevo deciso di fare un bel dolce, il mio preferito, la torta di mele. 
E quindi, eccomi ad armeggiare con uova e farina.. e mentre la torta cuoceva ho impastato un buon pane di segale che avremmo accompagnato la sera con burro salato e salmone affumicato come fanno nel Nord Europa.
Ma il mio piatto principale della giornata doveva essere qualcosa di straordinario.
Così ho deciso per le tagliatelle al ragù di cervo.
La carne l'avevo già messa a marinare la sera prima affinchè perdesse il retrogusto dii "selvatico".
Ecco la mia ricetta personale di questo piatto, dedicata al bellissimo weekend dell'Immacolata che abbiamo passato in Valle Aurina, precisamente a Campo Tures.
Questo piatto potrebbe essere un'idea per il pranzo di Natale.


TAGLIATELLE AL RAGU' DI CERVO

Ingredienti per 2 persone:

125 gr di tagliatelle fatte in casa oppure già pronte di buona qualità
200 gr di filetto di cervo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro Mutti
1 carota
1/2 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
alloro
cannella
noce moscata
chiodi di garofano
bacche di ginepro
rosmarino
salvia
vino rosso
olio evo
sale
pepe


Mettete a marinare la carne di cervo per una notte intera in una ciotola ricoprendola con il vino rosso, aggiungete aglio, una foglia di alloro, una manciata di bacche di ginepro, rosmarino.
Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigo.


Tagliate a cubetti la cipolla e la carota, spremete lo spicchio di aglio con l'apposito attrezzo e mettete le verdure in una pentola con un filo d'olio.
Fate rosolare bene e aggiungete un rametto di rosmarino e delle foglioline di salvia.
Tagliate la carne a coltello. Non deve essere un ragù macinato, deve risultare un trito grossolano.
Aggiungete il cervo alle verdure, alzate il fuoco sotto la pentola e sfumate con un pò di vino rosso.
Adesso è il momento più delicato, quello dell'aggiunta delle spezie: io sono andata a mio gusto personale, questo ragù mi piace speziato ma non troppo. Dovete trovare voi il giusto equilibrio.
Io ho aggiunto una grattata di noce moscata, ho utilizzato un chiodo di garofano e l'ho polverizzato tra le dita e un pizzico di cannella.


Salate, pepate, togliete la salvia e il rosmarino, aggiungete un mestolo abbondante di acqua o di brodo vegetale caldo, il concentrato di pomodoro e lasciate sobbollire a fuoco lento per circa un'ora.

Lessate le tagliatelle in acqua salata bollente e versatele nella pentola con il ragù.

Impiattate e abbinate un buon calice di vino, noi abbiamo scelto un Pinot Nero, vino tipico dell'Alto Adige.




















Wednesday, 18 November 2015

Zuppa di cavolfiore

E Autunno fu.
E' una settimana che non vediamo il sole perchè siamo costantemente avvolti dalla nebbia.
Quella nebbia che non ti lascia minimamente vedere a più di 5 metri.
Un muro.
Oggi è il primo giorno in cui non c'è nebbia, ma il cielo è grigio e il sole non ha la minima intenzione di fare capolino dalle nuvole.
Fa freddo ed è particolarmente umido, i campi intorno a casa sono avvolti da una leggera foschia perenne vicino al suolo. Per fortuna il nostro meraviglioso orto continua a rifornirci di verdura fresca. Stamattina ho visto che i cavolfiori erano ormai pronti quindi...perchè non fare una bella zuppa?
Una di quelle belle minestre calde, confortanti da mangiare davanti al caminetto acceso, sane e nutrienti.
Un salto veloce per prendere nel magazzino delle patate (che abbiamo colto all'inizio dell'estate e che conserviamo in cassette di legno in un ambiente ventilato e assolutamente non umido), un porro e via..


ZUPPA DI CAVOLFIORE


Ingredienti per 2 persone:


1/2 cavolfiore bianco grande o uno piccolo
2 patate medie
1/2 porro
olio evo
sale
pepe
maggiorana
acqua


Mettete in una pentola alta un giro d'olio. Affettate il porro a rondelle, le patate a cubi grossolani. Pulite il cavolfiore e tagliatelo a cimette, poi dividete queste ultime a metà.
Aggiungete la verdura nella pentola e fate colorire per circa 3 minuti mescolando frequentemente.
Incorporate l'acqua, più o meno 500 ml per due persone, mettete il coperchio e fate cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti.
Con una forchetta provate a pungere le verdure per vedere se sono tenere.
A questo punto trasferite la zuppa in un blender e frullate.
Deve risultare una crema liscia, senza grumi.
Impiattate e spolverate con qualche fogliolina di maggiorana e con del pepe nero.
Servite a piacere con una fetta di pane di segale.



 

Friday, 6 November 2015

Bavette con spinacino in foglia saltato al curry e mazzancolle

Finalmente una bella giornata di sole..di quelle che appena esci senti il calore che ti penetra nelle ossa e crea un'imminente sensazione di benessere.
Stamattina sono uscita presto, alle sette e tre quarti: i campi attorno a casa erano immersi nella nebbia, talmente fitta da non vedere dove finisce un campo e dove ne inizia un altro.
Immancabilmente ho incontrato una coppia di cacciatori con i loro cani, che ahimé, in questo periodo girano attorno a casa nostra ogni giorno. La mattina presto alle sei e mezza, sentiamo già gli spari e i fischi dei padroni che richiamano i cani che si allontanano cercando di stanare le povere prede. 
I cespugli di rovi che tanto abbondano vicino casa nostra, sono un ottimo rifugio per i fagiani e le lepri.
Ogni tanto la sera quando torniamo a casa in macchina, ci capita di vedere alla luce dei fari qualche leprotto che attraversa da un campo all'altro; è così bello poter stare a contatto con la natura e sapere che questi meravigliosi animaletti ci vivono accanto.

La ricetta che propongo oggi è di rapida e facile esecuzione. E' nata passeggiando nell'orto stamattina, quando ho raccolto un porro e degli spinacini teneri per pranzo.


BAVETTE CON SPINACINO IN FOGLIA SALTATO AL CURRY E MAZZANCOLLE

 Ingredienti per due persone:

160 gr di bavette
due pugni di spinacini in foglia
1/2 porro medio
una decina di mazzancolle
curry 
olio
sale
pepe


Lavate bene sotto l'acqua corrente gli spinaci per pulirli dalla terra.
Lavate bene il porro e tagliatelo a rondelle sottili.
In un'ampia padella mettete un giro d'olio e uno spicchio di aglio che rimuoverete appena sarà dorato.
Aggiungete il porro, fate rosolare e in seguito aggiungete gli spinacini.
Mettete a lessare la pasta in acqua bollente salata e bagnate le verdure con un mestolo di acqua di cottura alla quale aggiungerete una spolverata di curry.
Due minuti prima di scolare la pasta, aggiungete le mazzancolle già sgusciate alle verdure.
Scolate la pasta e saltatela nella padella del condimento sopra una bella fiamma vivace.
Impiattate e servite con un calice di vino bianco, noi abbiamo optato per un  Fiano di Avellino.









Thursday, 5 November 2015

Lenticchie al radicchio tardivo di Treviso

Ieri è stata una di quelle giornate autunnali per eccellenza...

Il sole non ha mai fatto capolino dalle nuvole, la nebbia è fitta e densa, l'aria pervasa dall'umidità.
Nei campi  tutto è silenzioso e immobile, persino gli uccelli tacciono, tutto è muto come quando nevica.
Le goccioline della foschia si posano sulla giacca, sul pelo di Argo..gli stivali affondano nel fango, è il momento di rientrare in casa al calduccio.
Alle cinque è già notte, accendo le candele in salotto e tiro le tende scure per dare alla stanza maggiore intimità. Il fuoco nel camino divora uno dopo l'altro i ciocchi di legna e ci garantisce un meraviglioso tepore.
Accosto uno sgabello vicino al caminetto per riscaldarmi le ossa dopo la nostra passeggiata .
Stasera mangeremo un piatto che ci riscaldi, uno dei nostri comfort food per eccellenza nella stagione fredda: le lenticchie.
Ho imparato a mangiarle solo da qualche anno a questa parte, prima non riuscivo proprio a farmele piacere. E poi di colpo, voilà..sono diventate uno dei  miei legumi preferiti.
Questa versione prevede l'aggiunta del radicchio tardivo di Treviso, un must nella mia cucina durante i mesi invernali.

LENTICCHIE AL RADICCHIO TARDIVO DI TREVISO

Ingredienti per un contorno per 2 persone:

130 gr di lenticchie rosse
1 cipolla media
1 carota media
1 cespo di radicchio tardivo di Treviso
1 ramo di rosmarino
olio evo
sale
pepe

Mettete un giro d'olio in una casseruola e fate un soffritto con la cipolla e la carota.
Sciacquate bene le lenticchie sotto l'acqua corrente e aggiungetele al soffritto.
Fate insaporire bene, aggiungete il rosmarino, il sale e il pepe.
Dopo circa 5 minuti aggiungete il radicchio tagliato a listarelle .
Aggiungete due mestoli d'acqua e lasciate andare a fuoco bassissimo per circa 30/40 minuti con un coperchio mescolando di tanto in tanto.
Servite come contorno in accompagnamento al classico cotechino oppure per una cena più leggera accanto a del merluzzo.






Wednesday, 4 November 2015

Pane ai cereali

Amo il pane fatto in casa. Quello pronto non lo compro più.
Quello autoprodotto è più sano e genuino, infatti conosco e scelgo personalmente i migliori ingredienti.
Ma partiamo dall'inizio, come ho già accennato la mia è prima di tutto una cucina sensoriale....

Mescolare gli ingredienti con le mani, cominciare a sentire l'impasto che si incorda , i movimenti ipnotici dell'impastare, perdersi con la mente in pensieri, ricordi..le mani lavorano autonomamente, la testa è libera di vagare..

L'impasto viene messo a lievitare al caldo..sorrido tra me e me, so già per certo che mentre riposa aumenterà di volume.

Accendo il forno sperando in un prossimo futuro di poter cucinare il pane in una stufa a legna come quelle di una volta..Inforno la mia pagnotta e comincia a sprigionarsi il profumo..meraviglioso, confortante, inebriante.
Il profumo del pane che cuoce mi dona un senso di sicurezza, mi fa pensare che anche stasera la mia famiglia potrà godersi al calduccio la cena. Non so spiegare perchè ma l'aroma del pane mi trasmette serenità e gioia.

La ricetta di questo pane è semplice, è la mia ricetta base. La uso per il pane semplice, quello di tutti i giorni variando di volta in volta il tipo di farina.


PANE AI CEREALI

Ingredienti:

300 gr di farina ai cereali (io ho usato quella per il pane nero ai 7 cereali del Molino Spadoni)
200 gr di farina manitoba
35 gr di lievito madre secco
12 gr di sale fino
300 ml di acqua tiepida


Riscaldate leggermente il forno (50/80°).
In una boule di vetro mettete il lievito madre secco e bagnatelo con un pò di acqua mescolando il tutto con una forchetta.
Lasciate che il lievito si attivi (5 minuti): in superificie compariranno tante piccole bollicine.
Aggiungete le due farine e pian piano anche l'acqua.
Non mettete subito tutta l'acqua perchè dovete capire quando l'impasto è sufficientemente idratato, in caso ne aveste messa troppa correggetelo aggiungendo un pò di farina.
Impastate per circa 5 minuti, quando l'impasto è incordato aggiungete il sale e continuate a impastare per altri 7 minuti circa.
Rimettete l'impasto nella boule, copritelo con un canovaccio e lasciate lievitare nel forno riscaldato ma spento per circa 2 ore o fino a che non sarà raddoppiato di volume.





Prima della lievitazione






Dopo la lievitazione


Prendete l'impasto e sgonfiatelo leggermente con le mani.
Formate una pagnotta o un filone e mettetelo nuovamente a lievitare per 2 o 3 ore.
Accendete il forno a 200°, quando è in temperatura infornate per circa 35 minuti.
Ricordatevi di mettere un contenitore con un pò di acqua nel forno per creare un ambiente umido.
Appena sfornato, mettetelo su una griglia di raffreddamento.
Si conserva tranquillamente per circa 3/4 giorni in un sacchetto di carta.














Thursday, 29 October 2015

Gulasch di cervo con canederli di speck

Come ho già detto, questo per me è un piatto della memoria, che rievoca ricordi e sensazioni particolari .
Il gulasch, il cui nome è di origine ungherese, significa "zuppa del mandriano". Le sue origini risalgono addirittura all'epoca medievale, quando gli ungheresi "guardiani delle mandrie" si spostavano con il bestiame dalle immense pianure ungheresi ai mercati europei.
Col passare dei secoli, questo celebre piatto entra a far parte del retaggio culturale gastronomico di alcuni stati quali Austria, Slovenia ma si diffonde anche in Italia nella zona del Triveneto.
Ecco così che il Gulasch diventa un piatto della cucina popolare del Südtirol.
Oggi questa pietanza fa parte della tradizione familiare di molte famiglie che custodiscono la propria ricetta personale, la quale cambia sicuramente da valle a valle.
Io, dopo vari tentativi, ho elaborato la mia ricetta personale. Qui, uso la carne di cervo al posto di quella di manzo . Infatti, il vero Gulasch ungherese prevede l'uso della carne di bovino.
Per apprezzare al meglio questo piatto, suggerisco di consumarlo in una di quelle sere fredde e piovose, in cui il vento freddo si insinua giù per il camino e fa danzare la fiamma,
Essendo ua pietanza molto "robusta" va inteso come piatto unico.


GULASCH DI CERVO CON CANEDERLI ALLO SPECK


Ingredienti per 2 persone:


300 gr di carne di cervo
1 cipolla grande
1 foglia di alloro
1 cucchaio di paprika dolce
1/2 cucchiaio di maggiorana
un pizzico di cumino
un pizzico di aglio in polvere
2 cucchiai di passata di pomodoro
farina
burro
olio evo
sale 
pepe


Per la marinata:

400 ml di vino rosso (io questa volta ho usato il bianco)
salvia fresca
rosmarino fresco
1 spicchio di aglio
bacche di ginepro
2 foglie di alloro fresco


Tagliate la carne di cervo a cubetti, io preferisco che siano piccolini.
Preparate la marinata con il vino e le spezie, aggiungete la carne e lasciate marinare il tutto nel frigorifero per almeno 24h.





In una pentola di coccio, mettete una noce di burro e un filo di olio, tagliate la cipolla a fettine sottili e fatela rosolare per bene. Gettate via il liquido della marinata e infarinate leggermente la carne.
Aggiungete la carne alla cipolla e fatela colorire bene.





Spolverate con la paprika, mettete l'alloro, salate e pepate. 
Bagnate con 2/3 mestoli di acqua, mettete il coperchio, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere per circa un'ora mescolando ogni tanto e aggiungendo acqua se dovesse asciugarsi troppo.

Aggiungete ora la passata di pomodoro, la maggiorana, il cumino e l'aglio. Diluite il sugo con un mestolo di acqua e lasciate cuocere per un'altra ora.

Nel frattempo lessate i canederli in acqua salata bollente per circa 15 minuti. I miei provengono dalla macelleria Hell a Monguelfo (Bz).

Impiattate la carne con i canederli accanto.
Servite con un buon bicchiere di vino rosso. Noi abbiamo deciso di abbinare un vino del Südtirol scegliendo un St. Magdalener.









Tuesday, 27 October 2015

Sere autunnali

Sono le cinque e mezza e fuori è già buio.
Si è alzato un vento freddo, di quello che si insinua nelle fessure dei vestiti e ti fa rabbrividire.
La cesta della legna è bella piena, pronta a garantirci una serata al calduccio.
Il fuoco nel camino scoppietta allegro e il suo calore già si diffonde nelle varie stanze di casa.
La teiera è sul fuoco, sento il sibilo..l'acqua è pronta: posso finalmente gustrami una bella tazza di infuso invernale a base di mela, arancia, chiodi di garofano e cannella. Sapori tipicamente invernali.
 Il mio Argo dorme pacificamente nella sua cuccia accanto al camino, stanco dopo una lunga passeggiata per i campi rincorrendo gli uccelli.
Sul fuoco bolle piano piano una pentola di coccio: stasera gulasch di cervo e canederli allo speck. Un piatto di quelli che ti scalda il cuore e ti conforta nelle serate fredde come questa, un piatto che stimola i sensi e fa riaffiorare i ricordi. Chiudo gli occhi, e penso al profumo della legna che brucia, all'odore balsamico dei pini nel bosco, al soffice rumore che producono i miei passi sulla neve fresca.
Ecco che si sta compiendo una magia, come ogni volta che cucino, giro il mestolo ed ecco che i vapori della carne inebriano i miei sensi. Infondo i miei ricordi più belli nel cibo, cosicchè possa sempre essere preparato con amore e per amore.






Wednesday, 21 October 2015

Dalla malga..alla tavola!

Sulle tavole dei nostri nonni comparivano per lo più alimenti che erano prodotti in casa, come le uova, il latte e il burro, la frutta, la verdura e il pollame. Erano cibi sani, praticamente KM 0 come si direbbe oggi. Non subivano nessun trattamento per farli durare di più, infatti erano facilmente deperibili e bisognava consumarli in breve tempo oppure venivano "lavorati" per poter essere conservati per i lunghi periodi invernali. Da qui marmellate e confetture, sottoli, conserve sotto sale visto che non c'erano frigoriferi e congelatori.

Io, che cerco di portare sulla mia tavola cibi più "autentici" e genuini possibili ho fatto tesoro di alcuni prodotti che ho imparato a conoscere durante i periodi trascorsi in Südtirol. C'è da dire che sono anni che mi reco in questo meraviglioso territorio, specialmente nella Val Pusteria che ormai è la mia seconda casa. Lì la gente crede ancora nel valore del cibo, quello "vero": cosa c'è di meglio di un buon pane nero di segale con formaggio e speck? Oppure di un'ottima zuppa d'orzo la sera accanto al fuoco?
Tutti cibi che appartengono al territorio, che magari provengono dal contadino che affumica lo speck nello stesso modo in cui lo faceva suo nonno, oppure dal piccolo caseificio a conduzione familiare.
Territorio.Tradizione. Famiglia. Generazioni.
I südtirolesi sono un popolo fiero delle loro tradizioni che si tramandano di generazione in generazione, ogni famiglia custodisce i propri segreti e le proprie ricette del cuore.

La cucina della Val Pusteria è semplice e povera, usa esclusivamente prodotti legati al territorio. Dopo lunghi anni la conosco abbastanza bene e sulla mia tavola compaiono spesso, nella stagione fredda, svariati piatti tipici come il gulasch di cervo o di manzo con i canederli, le mezzelune tirolesi con burro fuso, la zuppa d'orzo, lo strudel.. Potrei citarne molti ma questi sono i più conosciuti. Ovviamente le ricette cambiano da valle a valle ma con gli anni e la pratica ho elaborato le mie personali per ogni piatto.

Ed ora veniamo ai meravigliosi prodotti che sono solita consumare e che provengono da questo territorio meraviglioso.

IL LATTE - Ovviamente ci troviamo nella patria dei prodotti caseari e il latte è il re assoluto. Siete fortunati se potete gustarlo appena munto in qualche malga o agriturismo. E' un elemento essenziale nella mia cucina, bevuto puro a colazione, all'interno del purè o nella besciamella per le lasagne, nei dolci.
Come ho già detto in un altro post, io acquisto il latte fresco intero con zone di mungitura in Alto Adige o Austria.

IL BURRO - Cosa c'è di più meraviglioso e rassicurante del profumo del burro fuso? O di uno strato generoso di burro con pane e marmellata? Altro elemento essenziale nella mia cucina, non limito il suo uso solamente ai dolci ma lo uso spesso per cucinare, soprattutto nei mesi freddi. Cerco di acquistarlo nelle malghe o presso le latterie di montagna, se finisco la scorta acquisto alcuni dei marchi più famosi al supermercato come il burro di Vipiteno,Mila e Brimi.

LO YOGURT - Buono. Sano. Cremoso. Ottimo spuntino per spezzare la fame a metà mattina o a metà pomeriggio. Lo scelgo intero ovviamente. Eccezionale se assaggiate quello naturale fatto in malga con i frutti di bosco. Qui al supermercato compro Vipiteno o Mila perchè sono molto cremosi e sani.

LE PATATE DI MONTAGNA- Le patate per me sono una religione. Le coltiviamo anche noi nel campo, ma le nostre le destino esclusivamente a gnocchi e purè. Le patate di montagna sono eccezionali, a pasta gialla, morbide, si cuociono in pochissimo tempo anche se fatte in padella. Dopo aver girato tutti i  Despar della zona alla loro disperata ricerca, ho trovato quelle che provengono dalla zona di Brunico.

LA CARNE & I SALUMI - La prima cosa che mi viene in mente quando penso al Südtirol è lo Speck. Morbido, leggermente salato, si scioglie in bocca rilasciando quel suo aroma affumicato. Siete fortunati se riuscite a rifornirvi da qualche produttore locale. Altra menzione va  ai würstel, non acquisto mai quelli del supermercato, cerco di comprare sempre quelli artigianali. In Südtirol ne potete trovare di diversi tipi: Meraner, Wiener, Frankfurter..Io li acquisto nelle macellerie locali di montagna e me li faccio mettere sottovuoto così durano di più. Come non citare poi stinco e carne di cervo? Anche questi li faccio mettere sottovuoto in attesa di qualche sera particolarmente fredda in cui servire un piatto eccezionale, un'esplosione di gusto per le papille.


Ecco alcuni indirizzi ultili per acquistare questi ottimi prodotti:


Supermercati Despar : Hanno un'ottima fornitura di latte, yogurt, burro e salumi tipici

Latteria 3 Zinnen - Dobbiaco:  http://www.3zinnen.it/it/home.html

Caseificio di Sesto: http://www.kaeserei-sexten.com/it/

H&H shop : dove acquistare on-line prodotti del Südtirol - http://www.h-h-shop.com/index.php?language=it

Macelleria Nocker - Dobbiaco: http://www.nocker.it/unternehmen.html

Macelleria Senfter - San Candido :http://www.senfter.it/

Macelleria Hell a Monguelfo : la migliore macelleria che io abbia mai visto. Ampia varietà di salumi, würstel artigianali e carne.


Wednesday, 14 October 2015

Il benessere inizia... dalla cucina

Quanto si è parlato e quanto si parla tuttora di diete dimagranti portentose che promettono di far perdere tutti i kg in eccesso in pochi giorni: c'è stata la dieta a zona, dukan, del minestrone, del gelato (!)..e chi più ne ha più ne metta. Personalmente sono un pò contraria a tutte le diete in generale, già la parola in sè trasmette tristezza e promette un periodo di privazioni e malumori. Perchè diciamocelo, stare a regime ristretto influisce particolarmente sull'umore, soprattutto per le persone che amano la buona cucina.
E allora come fare per evitare di vivere pernennemente a dieta? Bisogna evitare gli eccessi e privarsi di tutto ciò che ci piace? Rinunciare ai nostri piatti prefiti? No.
Il segreto è questo: mangiare sano.
Facile a dirsi direte voi, e invece è più semplice di quanto si creda.
Il concetto delle parole "mangiare sano" non sta a indicare per forza petto di pollo lesso e insalata scondita ma apre un capitolo sul passato, a quando i nostri nonni portavano sulle tavole solo cibi genuini e fatti in casa.
Io sono fortunata, vivo in campagna e ho accesso a tutti prodotti genuini, ma anche se non avessi questa possibilità andrei in cerca il più possibile di prodotti sani.

Partiamo dalla prima colazione.

Spesso la mattina si è di fretta, si afferra il cartone del latte e magari una brioches confezionata e si va a lavoro. Sbagliato. La colazione è il pasto più importante della giornata, il nostro corpo necessita di combustibile per mettersi in moto e affrontare tutti gli impegni che si prospettano. Meglio una sana fetta di torta o un muffin fatto in casa (anche la sera prima appena rientriamo da lavoro), oppure una fetta di pane con la marmellata (se non riuscite a farla in estate ci sono in commercio ottime marche come la Rigoni di Asiago).
Un bella tazza di thè o caffè oppure una bella spremuta di arancia. 
Vi assicuro che non ci metterete molto a preparare una colazione così: noi di solito mangiamo un dolcetto o del pane con la marmellata, un tazza di caffelatte e un bicchiere di spremuta d'arancia. Tempo totale tra preparazione e consumo della colazione: 10 minuti.
Una menzione particolare al latte: personalmente o lo acquisto nel distributore del latte fresco vicino a casa mia (1€/Lt) oppure compro esclusivamente latte con zone di mungitura: Austria e Alto Adige. Intero per lo più.

Gli spuntini spezza fame

Quando si forma quel fastidioso buco nello stomaco arriva l'ora dello spuntino di metà mattina o pomeriggio.
E cosa c'è di meglio di un bel frutto di stagione? Oppure uno yogurt intero di buona qualità. Io prediligo quelli della Latteria di Merano oppure della Latteria di Vipiteno.Sempre qualità SüdTirol.

I pasti principali

Prima di tutto il pane: rigorosamente fatto in casa alternando vari tipi di farina. Mangiamo pane nero di segale, multicerali oppure bianco normale.  Sentirete che differenza c'è tra il vostro pane e quello comprato, non c'è paragone. Oltre al fatto che anche il vostro portafoglio ne guadagnerà, vi starete cibando di un alimento sano e soprattutto saprete cosa state mangiando, quali ingredienti avete utilizzato.

Frutta e verdure di stagione: un must, sempre. Perchè usare i pomodori in inverno quando non sanno di nulla? Per acquistare basiamoci sempre sulla stagionalità dei prodotti. Se vicino casa avete qualche azienda agricola, frequentatela. I prodotti saranno sicuramente più belli e sani di quelli che trovate al supermercato.
Se non avete questa possibilità, trovate un fruttivendolo di fiducia che saprà consigliarvi sui migliori prodotti in commercio, possibilmente biologici. Costeranno un pò di più ma vale la pensa spendere per avere prodotti genuini.

Carne, pesce, uova  e formaggi. Sono le principali proteine di cui il nostro organismo necessita. Per ciò che concerne il pesce e la carne, io li acquisto nelle piccole botteghe di paese. Tendo ad acquistare tutto fresco e mai congelato. Le uova non le acquisto perchè le nostre galline sono sempre generose. Cercate di acquistare sempre quelle provenienti di agricoltura biologica e allevate a terra. Spesso le aziende agricole che vendono verdura e frutta, vendono anche le uova fresche. Infine, i formaggi cerco di acquistarli presso le latterie sociali di montagna quando ne ho la possibilità (alcune di queste vendono anche online).

Pasta & Riso. Cerco sempre di alternare i tipi di pasta e di riso. Uso pasta integrale, di farro, al kamut e ovviamente quella all'uovo fatta in casa. Per il riso uso quello carnaroli, quello venere e quello thailandese. Nella mia alimentazione ho introdotto anche il cus cus e l'orzo che sono delle buone alternative per sostuire pasta e riso.

Infine, la cosa più importante è quella di cercare di ruotare il più possibile gli alimenti nei pasti settimanali.
Per esempio io cerco di mangiare il pesce almeno due volte la settimana, la carne rossa una sola volta, carni bianche e uova due volte, a volte faccio anche solo pasti vegetariani tipo cus cus di verdure, o un risotto con la zucca o i funghi. Le possibilità per intercambiare gli alimenti sono infinite.

Ovviamente si possono mangiare anche i nostri cibi preferiti come la pizza, qualche stuzzichino fritto, dolci..non bisogna mai privarci di ciò che amiamo. L'importante è introdurre dentro il nostro corpo alimenti sani, di cui conosciamo la provenienza, fatti in casa se possibile. Prediligere la semplicità dei piatti durante la settimana, ma creare piatti spettacolari nel weekend per soddisfare il nostro palato.
D'altronde siamo ciò che mangiamo, giusto?




Thursday, 8 October 2015

Organizzare la dispensa

Sarà banale, ma senza una dispensa ben fornita si fa davvero fatica a cucinare, soprattutto se mancano i fondamentali. Non amo avere il frigo stracolmo di cibo, anche perchè siamo in due e gli sprechi non mi piacciono. Odio dover buttare il cibo perchè magari quel vasetto di yogurt è finito dietro a tutto, oppure quel pezzo di formaggio è stato spostato e  non mi sono più ricordata della sua esistenza.
Cerco sempre di fare la spesa in base a ciò che mangeremo nell'arco della settimana sucessiva e decido giorno per giorno che cosa mangeremo la sera in modo da poter controllare le scadenze quotidianamente.
Solitamente faccio la "spesa grossa" una volta alla settimana al supermercato per comprare i beni di prima necessità per la casa però mi concedo il piacere di acquistare carne, pesce, frutta&verdura dai miei venditori di fiducia nei loro negozietti. Si spende sicuramente di meno acquistando tutto al supermercato, ma io preferisco rifornirmi dai venditori diretti con i quali nel tempo si instaura un rapporto di fiducia, e sono loro stessi a volte a suggerirmi i prodotti di qualità migliore.
Qui di seguito trovate i prodotti che sono presenti nella mia dispensa, i fondamentali, ossia le cose che non devono mai mancare nella dispensa per poter cucinare senza problemi.


"Per una dispensa ben fornita":

2 kg di farina 00
1 kg di zucchero bianco (per i dolci) e 1 kg di zucchero di canna
Pacchi da 1 kg di farine varie per fare il pane: manitoba, segale, W260, ai semi
lievito madre essiccato e malto (per fare il pane)
fette biscottate
Una confezione di scatolette di tonno di buona qualità
panna da cucina
un tubetto di maionese, ketchup e senape
pasta secca : di grano duro, integrale e di farro
pasta all'uovo: autoprodotta in casa oppure comprata ma di buona qualità
Un pacco di riso Carnaroli ,uno di riso Venere e uno di riso Thai
Un pacco di cous cous
Un pacco di orzo
Lenticchie e fagioli secchi
Frutta secca
Miscele di the e camomilla
Tutto l'occorrente per i dolci : lievito, zucchero a velo, essenze, cacao amaro, fecola ecc..
Capsule di caffé 
Una bottiglia di olio per cucinare, uno per condire a crudo
Aceto balsamico di Modena
Sale grosso e fino (io uso quello rosa dell'Himalaya) e Pepe
Spezie secche e in polvere
Vino bianco, vino rosso, liquori e amari
Birra

Gli immancabili autoprodotti:

Marmellate: pesche, fragole, albicocca, prugne
Confetture per formaggi : ai pomodori zebrati, alle pere&zafferano
Conserva di pomodoro
Gnocchi di patate
Tagliatelle/Pappardelle all'uovo

Fondamentali nel frigorifero:

Burro
Uova
Formaggio Grana
Yogurt intero di buona qualità
Latte intero di buona qualità
Ricotta di mucca
Verdura e frutta di stagione 


Tutti questi prodotti che sono costantemente presenti nella mia dispensa sono davvero necessari per la mia cucina di tutti i giorni. Non acquisto per scelta personale ciò che posso autoprodurre in casa come il pane, le marmellate, la conserva di pomodoro, merendine e dolcetti vari : oltre al fatto di spendere meno si guadagna molto di più dal punto di vista della salute. Carne e pesce li compro freschi di volta in volta, nel congelatore tengo solamente gli animali del nostro pollaio e qualche taglio di carne per le emergenze.
Organizzazione e funzionalità sono le qualità necessarie per avere sempre una dispensa perfetta. Ogni volta che un prodotto arriva a metà, annoto sulla lista della spesa che va ricomprato, i prodotti nuovi vanno sempre dietro quelli vecchi. Sono piccole strategie che mi permettono di avere sempre dei ripiani e degli scaffali forniti e ordinati.