Thursday, 17 December 2015

Di Natali passati e linguine all'astice..

Avevo già raccontato che per noi il venerdì sera è speciale, è la fine della settimana lavorativa quando finalmente ci si può rilassare e iniziare a fare programmi per il weekend.
Quindi, una bella cenetta romantica di pesce a lume di candela è quello che ci vuole.
Questa ricetta è un lusso per il palato ed è un'idea perfetta per il cenone della Vigilia di Natale.
Nella mia famiglia, è tradizione da sempre fare una gran festa la sera della Vigilia, è talmente importante che supera persino il pranzo di Natale.
Ho dei ricordi meravigliosi di quando ero piccola: andavamo tutti a casa della nonna paterna che abitava con la sorella e il cognato. Facevamo una gran festa, tutta a base di pesce e immancabile era il baccalà alla vicentina con la polentina morbida.
E poi come per magia, a mezzanotte, comparivano i regali sotto l'albero di Natale.
Il giorno dopo, sempre a casa della nonna, era il turno del brodo coi tortellini rigorosamente fatti a mano (la sfoglia tirata solo col mattarello e non con la macchinetta per la pasta), dell'arrosto con le patate e i funghi, della carne lessa con la giardiniera tritata sopra e del panettone che mettevano a scaldare sul termosifone prima di servirlo.
Un menù semplice, d'altri tempi ma cucinato con amore. A distanza di anni, conservo ancora il sapore di ogni piatto.
Questa ricetta quindi, è dedicata alla mia meravigliosa nonna che ormai non c'è più da un pò di anni.
So che le sarebbe piaciuta moltissimo perchè era allergica ai gamberi e alle schie ( gamberetti di laguna), ma non agli scampi, agli astici o all'aragosta..che strana allergia ai crostacei!!


LINGUINE ALL'ASTICE



Ingredienti per 2 persone:


150 gr di linguine
1 astice freschissimo da 500 gr
1 barattolo da 250 gr di conserva di pomodoro (fatta in casa)
una manciata di pomodorini
2 scalogni
1/2 cipolla
vino bianco
brandy
olio evo
prezzemolo
sale
pepe


Per prima cosa procuratevi dal vostro pescivendolo di fiducia un astice che sia freschissimo.
Quando andrete a cuocerlo deve essere ancora vivo.





Portate l'acqua a bollore in una pentola alta e ampia, tuffateci dentro l'astice che dovrà cuocere per circa 5/6 minuti. Toglietelo dalla pentola e lasciatelo raffreddare quanto basta per non scottarvi troppo le mani quando andrete ad estrarre la polpa.

Estraete la polpa dalla coda e dalle chele aiutandovi con l'apposito attrezzo e mettetela da parte. Non gettate il carapace che servirà per fare il fumetto.

Prendete una pentola e affettate 1/2 cipolla, fatela rosolare con un filo d'olio.Aggiungete il carapace dell'astice e alzate il fuoco: fate insaporire bene il tutto per un paio di minuti. Sfumate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare. Aggiungete tanta acqua quanto basta per coprire i pezzi di carapace e lasciate sobbollire per almeno 1 ora. Come per un brodo normale togliete con una schiumarola le impurità che vengono a galla. Filtrate il tutto con un colino.

Fate soffriggere in un'ampia padella lo scalogno nell'olio senza farlo colorire.
Aggiungete la polpa dell'astice tagliata a pezzettini , fate sfumare con un pò di brandy e lasciate che evapori.
Aggiungete la conserva di pomodoro, i pomodorini tagliati a pezzetti e parte del  fumetto che avete preparato in precedenza.
Fate restringere il sugo.

Cuocete le linguine in acqua bollente salata, aggiungetele al sugo di astice e fatele saltare in padella per amalgamare bene il tutto.

Spolverate con del prezzemolo fresco tritato.

Servite con un ottimo bicchiere di vino bianco, uno Chardonnay per esempio.




















Wednesday, 16 December 2015

Minestra di zucca

Ultimamente le giornate sono splendide, fredde ma piene di sole.
La mattina siamo sempre sotto zero ma durante il giorno c'è un bel sole che regala un pò di tepore.
Peccato che alle quattro e mezza sia già buio e che le notti siano lunghe e gelide.
La sera mentre aspetto che mio marito rincasi, mi piace assicurarmi che dopo una lunga e stressante giornata di lavoro, trovi un ambiente caldo e confortevole in cui rilassarsi e dell'ottimo cibo per deliziare il palato.
Il caminetto scoppietta allegro, le tende scure sono tirate per lasciare fuori la notte, le candele sono accese per creare un ambiente intimo e rilassante, Argo aspetta il ritorno del suo padrone davanti la porta. Io invece, sono nel mio regno: la cucina.
Ieri era davvero freddo e mio marito avrebbe fatto tardi a lavoro, quindi ho deciso di preparare qualcosa di confortante..una minestra di quelle scaldacuore .
Ho scelto degli ingredienti semplici e genuini, direttamente dal mio orto: cipolla, spinaci e zucca.


MINESTRA DI ZUCCA

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di zucca pulita
1 cipolla dorata
una manciata di spinaci freschi
80 gr di cereali misti Pedon ( avena, riso, orzo,farro,grano)
500 ml di acqua o brodo vegetale
olio evo
sale
pepe


Mettete in una pentola (io ne ho usata una di coccio) un filo d'olio, tagliate la cipolla a falde sottili e fatela rosolare. Aggiungete la zucca tagliata precedentemente a cubettini e lasciate insaporire il tutto per circa 5 minuti. Incorporate l'acqua o il brodo vegetale, aggiungete le foglie di spinaci, salate e pepate e fate andare a fuoco lento per circa 20 minuti.

A parte lessate in acqua bollente salata il misto per cereali.

Unite i cereali alla minestra a pezzettoni e servite con un filo d'olio.









Monday, 14 December 2015

Tagliatelle al ragù di cervo

Il freddo è arrivato, intenso e prepotente.
La mattina quando apro i balconi, i campi sono coperti da uno spesso strato di brina, tutto è bianco, tutto tace come quando nevica.
Ieri mi sono alzata presto anche se era domenica mattina, avevo voglia di preparare un buon pranzo per la nostra piccola famiglia.
Argo è rimasto a poltrire nella sua cuccia (che è accanto al nostro letto), nessun segnale di voler uscire .
Mio marito ha optato per restare sotto il piumone ancora un pochino, concendendomi così di avere la casa tutta per me.
Ho acceso il fuoco e le lucine dell'albero di Natale.
Il sottofondo musicale, la mia voce, che canticchiava canzoni della tradizione natalizia.
Avevo deciso di fare un bel dolce, il mio preferito, la torta di mele. 
E quindi, eccomi ad armeggiare con uova e farina.. e mentre la torta cuoceva ho impastato un buon pane di segale che avremmo accompagnato la sera con burro salato e salmone affumicato come fanno nel Nord Europa.
Ma il mio piatto principale della giornata doveva essere qualcosa di straordinario.
Così ho deciso per le tagliatelle al ragù di cervo.
La carne l'avevo già messa a marinare la sera prima affinchè perdesse il retrogusto dii "selvatico".
Ecco la mia ricetta personale di questo piatto, dedicata al bellissimo weekend dell'Immacolata che abbiamo passato in Valle Aurina, precisamente a Campo Tures.
Questo piatto potrebbe essere un'idea per il pranzo di Natale.


TAGLIATELLE AL RAGU' DI CERVO

Ingredienti per 2 persone:

125 gr di tagliatelle fatte in casa oppure già pronte di buona qualità
200 gr di filetto di cervo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro Mutti
1 carota
1/2 cipolla dorata
1 spicchio di aglio
alloro
cannella
noce moscata
chiodi di garofano
bacche di ginepro
rosmarino
salvia
vino rosso
olio evo
sale
pepe


Mettete a marinare la carne di cervo per una notte intera in una ciotola ricoprendola con il vino rosso, aggiungete aglio, una foglia di alloro, una manciata di bacche di ginepro, rosmarino.
Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigo.


Tagliate a cubetti la cipolla e la carota, spremete lo spicchio di aglio con l'apposito attrezzo e mettete le verdure in una pentola con un filo d'olio.
Fate rosolare bene e aggiungete un rametto di rosmarino e delle foglioline di salvia.
Tagliate la carne a coltello. Non deve essere un ragù macinato, deve risultare un trito grossolano.
Aggiungete il cervo alle verdure, alzate il fuoco sotto la pentola e sfumate con un pò di vino rosso.
Adesso è il momento più delicato, quello dell'aggiunta delle spezie: io sono andata a mio gusto personale, questo ragù mi piace speziato ma non troppo. Dovete trovare voi il giusto equilibrio.
Io ho aggiunto una grattata di noce moscata, ho utilizzato un chiodo di garofano e l'ho polverizzato tra le dita e un pizzico di cannella.


Salate, pepate, togliete la salvia e il rosmarino, aggiungete un mestolo abbondante di acqua o di brodo vegetale caldo, il concentrato di pomodoro e lasciate sobbollire a fuoco lento per circa un'ora.

Lessate le tagliatelle in acqua salata bollente e versatele nella pentola con il ragù.

Impiattate e abbinate un buon calice di vino, noi abbiamo scelto un Pinot Nero, vino tipico dell'Alto Adige.