Monday, 26 September 2016

Autunno

Finalmente è arrivato Settembre, anzi..sta quasi finendo per cedere il posto a Ottobre.
E' stata un'estate strana, insolita..spesso ventosa, in perfetta sintonia con le mie ansie, le mie paure.
Il balsamo per la mia anima tormentata sono stati 10 giorni on the road nelle mie amate montagne, quest anno per la prima volta senza programmi, senza mete precise, esplorando il Tirolo: selvaggio, autentico. Proprio ciò di cui avevo bisogno.
Le temperature sono precipitate fino a 5 gradi mentre ci trovavamo in un valle spersa ai confini con la Baviera, la sera riscaldamento acceso, sul fuoco piatti confortanti della tradizione austriaca.

Settembre..Ottobre quasi alle porte.
Per me sono i mesi più importanti dell'anno, dove gli incalzanti ritmi estivi cominciano finalmente a rallentare.
Le giornate iniziano ad accorciarsi, la sera e la mattina l'aria è fredda e sa di buono, la nebbia si leva dai campi, in lontananza si sentono i fischi dei cacciatori che richiamano i loro cani.

Sono pronta ad affrontare i lunghi mesi invernali, mesi di freddo e di buio.
La dispensa è piena di conserva di pomodoro, di marmellate e di confetture che racchiudono il profumo dell'estate.
Zucchine, peperoni, fagioli, piselli sono già stati riposti nel congelatore per gli  usi invernali .
Le grappe con le ciliegie e con il pino mugo sono a macerare, pronte per essere gustate davanti al fuoco.
La legna è accatastata e pronta ad essere portata nella cesta in salotto, vicino al caminetto.

Nell'orto è il momento delle zucche, grosse  e bitorzolute, degli spinaci, delle barbabietole. I cavolfiori e i radicchi sono stati messi a dimora come i cavoli e i porri che ci daranno nutrimento durante i mesi freddi.

E' il periodo giusto per l'uva. Abbiamo vendemmiato circa dieci giorni fa. E' stata un'ottima annata per il vino: adesso dovremo aspettare qualche mese per poterlo finalmente gustare.

Aspetto con ansia il momento delle castagne. E' un rituale ben preciso: il taglio per farle aprire meglio,  il profumo confortante che sprigionano durante la cottura, il senso di calore quando le avvolgi dentro lo strofinaccio per pelarle meglio.

Sono arrivate le mele nuove..dolci, croccanti e zuccherine. Saranno le protagoniste indiscusse del nostro autunno: dentro le quiches insieme a zucca e nocciole. Cotte nel forno con burro, zucchero e cannella.
Morbide e peccaminose in una torta di mele. Accattivanti servite insieme a patate e cipolle per accompagnare un arrosto di maiale.

Autunno , la mia stagione preferita, ti ho aspettato tanto quest anno! Portami serate fredde e burrascose, promettimi ultimi raccolti abbondanti, dispensami quiete e silenzio, pace per il mio animo .
Nebbia, dietro la quale tutto si cela..mentre attendo l'inverno e la neve che con il loro silenzio leniscono ogni ferita.







Thursday, 30 June 2016

Andare per boschi...

Andare per boschi è una delle cose che mi rilassa di più in assoluto, potrei camminare per ore e ore persa nei miei pensieri. 

Gli alberi altissimi offrono un sicuro riparo dal sole e dalla calura estiva, il gorgoglio del ruscello è un balsamo per le orecchie, il profumo è inebriante: legna bagnata, muschio..

Se si guarda bene tra i cespugli è facile trovare qualche bacca dal gusto peccaminoso: grossi mirtilli succulenti, lamponi dolcissimi e fragoline di bosco deliziose.
Il suono più dolce del bosco è quello del silenzio, punteggiato a tratti da qualche uccello che avverte del nostro passaggio, dal vento che soffia tra le fessure e le rocce.

Camminando con passo felpato si può fare qualche incontro fortunato : volpi, cervi che si abbeverano, scoiattoli e caprioli .

Ho incontrato spesso dei cervi durante le mie passeggiate ed è un'emozione fortissima, è come se il tempo si congelasse per qualche istante..il tuo sguardo e quello del cervo si incrociano per una manciata di secondi che sembra interminabile e poi puff..è sparito, è come se non fosse mai stato lì, è come se non fosse accaduto nulla.

Avanzo lentamente nel bosco, cercando di non spezzare i rami caduti con gli scarponi, cercando di essere il più leggera possibile..quando ecco, dinanzi a me un cervo che si sta nutrendo di teneri fili d'erba..
Resto lì a fissarlo, cerco di trattenere il respiro che mi sembra un rumore assordante e che potrebbe spaventarlo.
Probabilmente il vento è cambiato oppure ho fatto un rumore involontario che solo lui ha sentito..e il suo  sguardo marrone, dolce e guardingo si posa su di me.
Il cervo mi fissa intensamente, sta cercando di capire se io sia o meno un pericolo . 
Resto immobile,  e trasmetto con gli occhi un messaggio rassicurante, "corri libero amico mio, da me non hai da temere nulla.."
I suoi occhi rispondono con un muto ringraziamento..E' lui il re della foresta e io sono nel suo territorio, la sua è una dolce concessione a restare, a condividere la pace e la quiete, in una bolla fuori dal tempo e dello spazio.

Un battito di ciglia ed è sparito tra gli alberi, mi volto e riprendo il mio cammino, ricca nello spirito di un'emozione antica.

"Arrivederci amico mio, sii cauto e buona fortuna..."








Wednesday, 29 June 2016

Cous cous arabeggiante

Con il caldo che ormai è quasi insopportabile per i miei gusti (sono un'amante delle stagioni fredde!), sulla mia tavola compaiono sempre più spesso insalate di pasta, di riso e cous cous freddi.
Sono piatti veloci, sani e che si possono anche preparare in anticipo se non avete tempo!
Cerco di abbinare le verdure di stagione alla frutta secca e ai semi oleosi per avere costantemente un buon apporto di grassi buoni, sali minerali e vitamine.
Avete mai provato ad arricchire le vostre insalate verdi con semi e frutta secca? Il gusto cambia completamente e in poche mosse avrete un contorno appetitoso e ricco , ottimo da abbinare sia ad un pesce ai ferri che ad una torta salata estiva, magari con pomodorini, formaggio di capra e scalogno.
La ricetta che propongo oggi è velocissima e ha un gusto lievemente "arabeggiante" dato dall'incontro tra uvetta e frutta secca, in questo caso le nocciole.


COUS COUS ARABEGGIANTE


Ingredienti per 2 persone:

140 gr di cous cous bio di kamut
2 zucchine baby (possibilmente bio)
1 scalogno grande
una manciata di uvetta
una manciata di nocciole tritate
menta fresca
sale
pepe
olio evo


1) Mettete in una ciotola di vetro il cous cous e copritelo con acqua tiepida. Mettete un coperchio e lasciate riposare per circa 5 minuti, durante i quali assorbirà tutta l'acqua, gonfiandosi.

2) In una padellina, fate soffriggere lo scalogno in un filo d'olio. Tagliate le zucchine a cubetti e versatele nella padella. Aggiungete anche l'uvetta. Fate cuocere per circa 5 minuti.

3) Sgranate il cous cous con una forchetta, aggiungendo un filo d'olio se necessario. Amalgamatelo con il sugo di verdure, aggiustate di sale e pepe.  Servite con le nocciole tritate grossolanamente e foglie di menta.

















Tuesday, 28 June 2016

Stay fit, stay healthy..imparare a mangiare bene!

Ho deciso di scrivere il titolo in inglese perchè suona decisamente meglio che in italiano : stai in forma, stai in salute!
Questo post cade proprio come si dice, a fagiolo, visto che siamo alle porte della prova costume!
Ultimamente ho avuto modo di parlare con alcune persone che si lamentano dei kili di troppo che hanno preso durante la stagione invernale e che non riescono più a smaltire senza fare delle grosse rinunce e che mi dicono: ma come fai a mangiare tutto quello che vuoi e a non ingrassare?
Aiutata dalla natura o da uno stile di vita sano?
La soluzione è una: bisogna imparare a mangiare bene.
Attenzione, non è semplice, e ci vuole una buona dose di impegno.

Premetto che non mi intendo di diete nè di nutrizione a livello medico però sono una che legge molto, che studia e che si informa..In questi ultimi anni ho eleborato dei concetti che mi aiutano a restare in forma, mangiando davvero tutto quello che voglio senza rinunciare a nulla, ma proprio a nulla!

Ecco a voi i miei segreti per stare in forma e in salute tutto l'anno!
1) Non sottovalutate l'importanza della colazione. Dopo 7/8 ore di sonno e quindi di digiuno, il nostro corpo ha bisogno di ricevere cibo e liquidi per iniziare al meglio la giornata e per darci la forza necessaria ad affrontare tutti gli impegni in agenda. Prendetevi quei 10/15 minuti per fare colazione seduti e in completo relax. Privilegiate il latte e lo yogurt, il primo caffè della giornata, e un dolce fatto in casa o una fetta di pane con il burro e la marmellata. Si burro, avete letto bene..nonchè latte intero. Se fate una colazione ricca e abbondante non arriverete a pranzo con un senso di fame e il vostro corpo avrà tutto il giorno per bruciare ciò che avete mangiato!

2) Privilegiate i pasti a base di frutta e di verdura. Avete presente le famose 5 porzioni al giorno? La mia dieta si basa principalmente su pasti al 70% vegetariani , il che non vuol dire accostare un piatto di zucchine lesse ad un contorno di insalata ma per farvi qualche esempio : pasta fresca all'uovo ai porcini ,tortelli di zucca, risotti, minestra di orzo e minestroni quando fa freddo, gnocchi ai pomodorini e basilico, cous cous di verdure, insalate di riso venere con verdure miste, verdure ripiene quando fa caldo. Vi ho già fatto venire fame?

3) Comprate il meno possibile prodotti pronti.Mi spiego meglio. Privilegiate tutto quello che si può fare a mano : dal pane, agli gnocchi, alla pasta all'uovo ,alle marmellate.. Vi ho scritto all'inizio che ci vuole impegno..ma vogliamo parlare della qualità del cibo autoprodotto? State lontani dai cibi che sono troppo elaborati, figli di lunghe produzioni industriali.

4) Leggete le etichette! Quando andate a fare la spesa, cercate di perdere 2 minuti in più per capire la composizione del prodotto che state acquistando. Cercate di privilegiare solo prodotti a base di ingredienti naturali, diffidando di quelli che contengono conservanti, coloranti, grassi idrogenati, stabilizzanti, addensanti..

5) Spendete di più per i prodotti più importanti affinchè siano di ottima qualità : per esempio olio extravergine di oliva e burro, frutta e verdura, proteine animali come carne, pesce e uova. Cercate di acquistare ortaggi e frutta biologica, magari in qualche azienda agricola. Privilegiate pesci che siano pescati e non di allevamento, state lontani soprattutto da quelli provenienti dall'allevamento intensivo in vasche. Limitate il consumo della carne a 1 o 2 volte alla settimana che deve essere di qualità superiore (andate dal macellaio! senza togliere nulla ai supermercati).

6) Diffidate di tutto ciò che è light, senza grassi, 0% perchè spesso questi prodotti contengono ingredienti di origine industriale nonchè un alto tasso di zuccheri per sopperire alla mancanza dei cosiddetti "grassi". Lasciate i prodotti "senza" a chi ne ha realmente bisogno : senza glutine per le persone celiache e senza lattosio per chi è intollerante..

7) Non privatevi di nessun tipo di alimento. Questa forse è la cosa più importante! Non rinunciate al pane, alla pasta, alle patate, ai dolci, al fritto, al cioccolato perchè vi dicono che fanno ingrassare! Sbagliatissimo. Mangiate di tutto ma con una regola: applicate la moderazione. 


Happy life and happy cooking!

Wednesday, 8 June 2016

Canederli agli spinaci su vellutata di asparagi con mandorle tostate

Questo post nasce in seguito ad una collaborazione con un'azienda altoatesina:





Dunque, io non so da dove mi leggiate ma qui il tempo fa davvero i capricci..e quindi sto continuando a cucinare ricette prettamente invernali..di quelle da sere fredde.
Considerando che a letto abbiamo ancora una trapunta da mezza stagione e che giriamo ancora in maniche lunghe ( e la sera abbiamo la felpa per passeggiare fuori!!), direi che la primavera quest anno non si è proprio vista. Il ponte del 2 giugno, mio marito era a casa, e non siamo riusciti ad andare da nessuna parte perchè ha piovuto tutto il giorno tutti i 4 giorni. Fantastico, no?
Questa ricetta è un misto perchè utilizza come base per la vellutata, gli asparagi verdi , ma è arricchita dal gusto dei canederli agli spinaci.
Per una serata fredda  in cui coccolarsi un pò..


CANEDERLI AGLI SPINACI SU VELLUTATA DI ASPARAGI CON MANDORLE TOSTATE


Ingredienti per 2 persone:

4 canederli agli spinaci Strauss
1 mazzo di asparagi verdi
2 patate di montagna
1 porro
brodo vegetale
mandorle a lamelle
panna (opzionale)
olio evo
sale
pepe




1. Pulite bene gli aparagi eliminando le estremità. Pelate le patate e tagliatele a tochetti. Tagliate il porro a rondelle.
2. Mettete un giro d'olio in una pentola, aggiungete le verdure e fatele rosolare. Aggiungete il brodo vegetale (più o meno 700 ml ), salate e pepate e fate andare a fuoco lento per circa 30 minuti.
3. Frullate con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema liscia, senza grumi.
4. Lessate i canederli in acqua bollete salata per circa 10 minuti. Scolateli e lasciateli raffreddare 5 minuti.  Tagliateli a rondelle (circa 4 fette per canederlo).
5. Versare la vellutata nei piatti, disponete sopra i canederli a fettine e decorate con le mandorle a lamelle che avrete fatto tostare in una padellina per circa 5 minuti.
6. Servite con qualche decorazione fatta a piacere con la panna.







Wednesday, 25 May 2016

Gnocchi con bietole, uvetta e pinoli

E' un periodo in cui sono un pò di fretta, oggi però vi voglio lasciare lo stesso una ricettina rapida e sana.
L'orto finalmente sta producendo alla grande, nonostante queste ultime settimane di pioggia e di freddo persistente. Le zucchine sono quasi pronte, hanno messo già i loro bei fiori gialli.
I pomodori sono piccolini e verdi, ma confido che nel giro di poco potremmo gustarci una bella pasta con i pomodorini, la nostra preferita!!
Avendo sempre disponibilità di verdura e a breve anche di frutta fresca (abbiamo iniziato con le ciliegie) , uova e polli e il nostro vino , le nostre spese settimanali al supermercato sono davvero esigue.
Infatti, come vi ho spesso detto, cerchiamo sempre di mangiare alimenti freschi, sani, di stagione.
Non mi piace congelare, se non per necessità particolari, perchè trovo che il sapore del cibo venga alterato.
Con questa ricetta di oggi, vi dimostrerò che con qualche semplice ingrediente si può preparare un pranzo davvero ottimo ed economico in pochi minuti..


GNOCCHI CON BIETOLE, UVETTA E PINOLI

Ingredienti per 2 persone:

Per gli gnocchi:
250 gr di patate di montagna
75/100 gr di farina bio

Per il condimento:
una decina di foglie grandi di bietole fresche
1/2 cipolla
25 gr di uvetta ammollata
una manciata di pinoli
un pizzico di buccia grattuggiata di un limone bio
olio evo
sale
pepe


1. Lessate le patate ( io lo faccio in pentola a pressione per 14 minuti dal sibilo). Lasciatele raffreddare un pochino, pelatele e passatele allo schiacciapatate. Disponete la farina su un piano e impastate fino a che non avrete ottenuto una bella palla omogenea.

2. Mettete un giro d'olio in un'ampia padella e fate rosolare la cipolla che avrete tagliato a listarelle sottili. Lavate le foglie di bietola e tagliatele a pezzetti di circa 5 cm. Aggiungetele nella padella e cuocete per circa 6/7 minuti: devono diventare tenere. Salate e pepate.

3. Mettete l'uvetta in ammollo nell'acqua e tostate i pinoli in una padella.

4. Lessate gli gnocchi in abbondante acqua salata e scolateli ,man mano che vengono a galla, nella padella dove avete cotto le bietole, aggiungete l'uvetta e la scorza grattuggiata del limone.

5. Spadellate gli gnocchi e disponeteli sui piatti, decorando con i pinoli e con un'abbondante grattuggiata di Parmigiano.





Tuesday, 17 May 2016

Spezzatino di cervo con canederli allo speck

          Questo post nasce in seguito ad una collaborazione con un'azienda altoatesina :  

Strauss Srl


 


Se non sbaglio il calendario dice 17 maggio..io ho appena tolto dal letto il piumone d'oca, ma conservo ancora in salotto la cesta di legna vicino al caminetto e il plaid ai piedi del divano.
Sabato sera è stata davvero una di quelle che chiamano serate da lupi: vento freddo, pioggia e temporale.
Ho dovuto chiudere di nuovo tutte le piantine aromatiche nella serra, soprattutto il basilico, perchè la notte siamo scesi sotto i 10°.
Visto che si sarebbe rivelata una di quelle serate tranquille in casa, ho pensato di consolare i nostri palati con qualcosa che ci ricordasse le nostre amate montagne dell'Alto Adige..perchè non preparare allora uno spezzatino di cervo? Ma non il solito gulasch ( la ricetta la trovate nel blog), volevo uno spezzatino che non fosse troppo "sugoso" e che avesse quei sapori speziati che a me piacciono tanto...magie di cannella, noce moscata e chiodi di garofano.
Ovviamente per me non può esistere spezzatino di cervo senza canederli: quelli che ho utilizzato mi sono stati gentilmente inviati dall'azienda altoatesina Strauss. Sono talmente buoni e saporiti , come quelli che mangio in Alto Adige. Soprattutto sono teneri, si spezzano con la forchetta..come è giusto che sia! Ma voi lo sapevate che è considerata mancanza di educazione tagliare i canederli con il coltello? La padrona di casa potrebbe infastidirsi pensando che non siano abbastanza morbidi..


SPEZZATINO DI CERVO CON CANEDERLI ALLO SPECK


Ingredienti per 2 persone:


Per la marinata:
300 gr di carne di cervo
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
bacche di ginepro
rosmarino
vino rosso

Per lo spezzatino:

carne marinata di cervo
4 canederli allo speck Strauss
1/2 cipolla dorata bio
1 carota piccola bio
vino rosso
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro Mutti
brodo o acqua calda
1/2 cucchiaino di cannella
3 chiodi di garofano
noce moscata
olio evo
sale
pepe


1. Marinate la carne di cervo per tutta la notte. In una terrina mettete la carne, ricopritela con il vino rosso, aggiungete l'alloro, l'aglio, il rosmarino e le bacche di ginepro. Coprite con la pellicola e lasciate in frigo per una notte intera.

2. Mettete un giro d'olio in un coccio di terracotta, tagliate la cipolla  e la carota a dadini e fatele dorare. Aggiungete la carne tagliata a pezzi e fatela sigillare bene. Sfumate con il vino rosso.

3. E'il momento di aggiungere le spezie: aggiungete 3 chiodi di garofano polverizzati, abbondante noce moscata e 1/2 cucchiaino di cannella. Mescolate bene.

4. Salate, pepate, aggiungete due mestoli abbondanti di acqua o di brodo caldo, il concentrato di pomodoro  e lasciate sobbollire a fuoco lento dalle 2 ore e mezza alle tre ore mescolando di tanto in tanto.

5. Lessate in acqua salata i canederli per circa 10 minuti. Scolateli bene dall'acqua e disponeteli sul piatto da portata. Aggiungete lo spezzatino. Servite caldissimo con un ottimo calice di vino rosso o con una birra di abbazia . Noi lo abbiamo gustato con la birra Triple - Corne du Bois des Pendus.























Wednesday, 11 May 2016

Torta di grano saraceno

Se chiudo gli occhi posso vedere distese di prati verdi baciati dal sole, sentire i campanacci delle mucche in lontananza, il profumo del fieno e il calore del sole sulla pelle.
Dopo un picnic sull'erba, l'ideale è fare una camminata fino al rifugio per poter gustare un'ottima fetta di torta..e che torta ragazzi!! La mia scelta? Ma quella di grano saraceno ovviamente! Non troppo morbida, ma dal gusto caratteristico, accompagnata da un bicchiere rinfrescante di succo di sambuco..che delizia!



TORTA DI GRANO SARACENO:

Per una tortiera di 24 cm di diametro:


250 gr di burro di malga
250 gr di zucchero fine
6 tuorli bio + 6 albumi
250 gr di mandorle grattuggiate
250 gr di farina di grano saraceno bio
15 gr di lievito
scorza di limone grattuggiata

marmellata di mirtilli per decorare (io quella di Alpe Pragas)


1. Sbattete con le fruste i tuorli con lo zucchero, aggiungete in seguito il burro morbido.
2. Mescolate in una ciotola: la farina, le mandorle, il lievito e la scorza di limone. Aggiungete poi il tutto al composto che avrete ottenuto al punto 1.
3. Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e incorporateli delicatamente al composto ottenuto al punto 2.
4. Ungete una teglia con burro e farina e versate il composto.
5. Infornate a 180° per circa 50/55 minuti, fate la prova dello stecchino per controllare la cottura.
6. Togliete la torta dal forno e fatela raffreddare, sformatela dallo stampo e tagliatela in due orizzontalmente.
7. Farcite a piacere con marmellata di mirtilli.




Tuesday, 10 May 2016

Canederli ai formaggi su misticanza con rose di speck Alto Adige

Gli ingredienti che ci servono per gustare al meglio questa ricetta sono:
Una giornata di sole
Uno zaino in spalla
Un prato in alta montagna
Un bel boccale di birra
La persona che amiamo al nostro fianco.


Questo post nasce in seguito ad una collaborazione con un'azienda altoatesina :  

Strauss Josef

Si tratta di un'azienda a conduzione familiare che è nata nel 1979. La loro sede si trova ad Appiano, località molto famosa perchè qui passa la Strada del Vino.
Come avrete capito del titolo del post, questa azienda è specializzata nella produzione di specialità tipiche del territorio del Südtirol ed offre un'ampia gamma di  prodotti : canederli dai vari gusti (Knödel), mezzelune agli spinaci (Schlutzkrapfen), e gnocchetti agli spinaci (Spätzle).
Sono orgogliosa di collaborare con questa azienda, perchè,  oltre a seguire le ricette della tradizione altoatesina , utilizza ingredienti completamente naturali  e del territorio per la produzione di queste specialità.

Io acquisto i prodotti Strauss nei supermercati in Alto Adige ma li trovo anche qui presso Eurospar e Interspar.

L'azienda mi ha gentilmente inviato alcuni dei loro prodotti che vedrete man mano nei post dedicati: oggi, vi presento i canederli ai formaggi in una versione un pò rivisitata.





CANEDERLI AI FORMAGGI SU MISTICANZA CON ROSE DI SPECK ALTO ADIGE


Ingredienti per 2 persone:

4 canederli Strauss ai formaggi
una manciata di misticanza
6 fette di speck Alto Adige
burro di malga
sale
pepe
olio extra vergine di oliva



1 .Lessate i canederli in acqua salata bollente per circa 10 minuti.
2. Scolateli e lasciateli raffreddare in un piatto.
3. Disponete la misticanza al centro dei piatti da portata, salate, pepate.
4. Tagliate i canederli a fette di 2 cm e metteteli a rosolare in una padella dove avrete sciolto una noce di burro: fateli dorare bene da entrambi i lati.
5. Disponete i canederli a cerchio attorno alla misticanza, completando il piatto con lo speck avvolto a rosa.
6. Terminate il piatto con un filo d'olio a crudo sopra la misticanza e lo speck.






















Thursday, 21 April 2016

La ragazza del Nord e i Biscotti tirolesi - Spitzbuben

Sono una ragazza del Nord.

Basta un raggio di sole primaverile e il mio viso si riempie di lentiggini.
Il mio animale preferito è la mucca, razza Bruna Alpina.
Le stanze della mia casa profumano sempre di zenzero, mela e cannella.
Amo arredare la mia casa con legno, coperte di pelliccia (finte!) e cervi.
Nelle mie stanze, ci sono candele e lanterne sparse un pò ovunque.
Adoro i piatti delle nostre montagne e quelli del Nord Europa.
La mia cucina profuma di burro, torte e biscotti.

Biscotti appunto, oggi vi lascio la ricetta dei miei preferiti: gli Spitzbuben, tipici del Tirolo .
E' un dolcetto tipico del periodo Natalizio, la ricetta appartiene al Sudtirolo ma anche a varie regioni austriache.
Gli Spitzbuben ( dal tedesco, monelli) non sono altro che semplici biscotti di frolla farciti di marmellata, se li fate con ingredienti di ottima qualità otterete un biscotto degno di pasticceria.

Qui di seguito trovate la ricetta base che utilizzo io per la pasta frolla, che è una di quelle cose fondamentali in cucina come la besciamella, la pasta brisée, il brodo vegetale, la crema pasticcera, che bisogna saper fare.
 

La dose è per circa 20 biscotti.


PASTA FROLLA:

150 gr di farina
150 gr di farina di riso
150 gr di burro di malga o il migliore che riuscite a trovare
1 uovo bio
100 gr di zucchero
la scorza grattuggiata di 1 limone bio
1/2 bustina di lievito
una presa di sale

In aggiunta per gli Spitzbuben:

marmellata fatta in casa o bio
zucchero a velo per deorare

1. Mettete in una ciotola le 2 farine, lo zucchero, il lievito, la presa di sale, la scorza del limone e l'uovo.
2. Aggiungete il burro che deve essere freddo da frigo, tagliato a pezzettini.
3. Cominciate a impastare e proseguite fino a che non avrete ottenuto un impasto "bricioloso"
4. Svuotate il contenuto della ciotola sul piano di lavoro e iniziate a impastare velocemente fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.
5. Coprite l'impasto con pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per circa 40 minuti.
6. Infarinate bene il piano di lavoro e cominciate a tirare la frolla con il matterello.






7. Lo spessore per fare i biscotti dovrà essere di circa 3 mm.
8. Usate un coppapasta di circa 5 cm e tagliate i biscotti, disponenedoli man mano in una teglia ricoperta da carta forno.
9. Metà dei biscotti dovranno essere senza decorazioni ( parte sotto), l'altra metà (parte sopra) viene solitamente decorata con 3 buchetti ( io ne faccio anche uno singolo) che ricavo utilizzando un levatorsoli.




10. Cuocete i biscotti in forno a 180° per circa 8/10 minuti.
11. Lasciate raffreddare 5 min e farcite la parte sotto di marmellata, andando poi a coprire con la parte sopra decorata.
12. Spolverizzate a piacere di zucchero a velo.










Sono buonissimi per colazione, per uno spuntino a metà giornata e anche la sera!









Tuesday, 19 April 2016

Giornate autunnali e gli spaghetti alla puttanesca

Cosa dicevo l'altro giorno? Che fa caldo, che il sole splende, che gli uccelini cinguettano?
Bene! Siamo piombati di nuovo in autunno: cieli grigi, vento forte e freddo, pioggia, temporale..
Sabato faceva così caldo che ci siamo decisi a piantare in orto zucchine, pomodori, peperoni e melanzane.
Ovviamente, nemmeno a farlo apposta, dopo 10 minuti il cielo si è coperto e ha iniziato a gocciolare.
Siamo riusciti lo stesso a finire di fare tutto, la pioggia farà solo bene alle nostre piantine: dopo il trauma del trapianto in terra, prenderanno forza e cresceranno sane e robuste. Speriamo che la temperatura non si abbassi troppo o ne arresterà la crescita.
Come ogni anno non vedo l'ora di mangiare le prime zucchine, staccate dalla pianta quando sono ancora di piccole dimensioni così sono più dolci: rigorosamente tagliate a rondelle e saltate semplicemente in padella con aglio viola di nostra produzione, un filo di olio, e abbondante prezzemolo. Un piatto davvero semplice ma sano e gustoso!
Viste le giornate calde che si prospettavano fino a sabato scorso, avevo preparato una ricetta che amo molto in estate, uno di quei piatti talmente veloci e gustosi che danno soddisfazione: gli spaghetti alla puttanesca. Un piatto che ha tutti i profumi del sud.
Fatelo con ingredienti eccezionali: i pomodorini devono essere belli sugosi e maturi, le olive nere di ottima qualità così come le acciughe, l'aglio fresco e profumato. Basilico e origano per colorare e profumare il piatto.


SPAGHETTI ALLA PUTTANESCA


Ingredienti per 2 persone:

140 gr di spaghetti
una decina di pomodorini : ciliegini o datterini
1 spicchio grande di aglio
6 acciughe sott'olio
10 capperi sotto sale
una manciata di olive nere
olio evo
sale
pepe
origano fresco
basilico fresco



1. Lessate gli spaghetti in abbondante acqua salata.
2. In una padella mettete un giro d'olio e fate rosolare l'aglio. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, le acciughe tagliate a pezzetti, i capperi sciacquati dal sale e le olive nere.
3. Fate cuocere bene a fuoco vivace saltando spesso la padella in modo che le acciughe si sciolgano e gli ingredienti si amalgamino bene tra loro. Togliete l'aglio.
4. Aggiungete il pepe al sugo , ma attenzione con la salatura: le acciughe e i capperi tendono a essere già abbastanza sapidi.
5. Scolate la pasta e saltatela nel sugo.
6. Impiattate e spolverate il piatto con foglie di origano fresco e basilico.














Monday, 18 April 2016

Ingredienti da amare: Il burro

Questo post nasce in seguito ad una riflessione fatta dopo la partecipazione all'evento "Formaggi in Villa 2016" tenutasi il weekend scorso presso Villa Braida (Tv).
Ovviamente seguirà a breve un post dedicato a questa manifestazione.

Oggi voglio parlarvi di un elemento importantissimo nella mia cucina e che non deve assolutamente mancare: il burro.
Additato per anni come il male assoluto da cui stare alla larga, sembra che oggi il burro stia ritrovando un pò di popolarità nelle cucine degli italiani.
Usato largamente , soprattutto nel Nord Italia, fino agli anni '50 e '60, ha subito un notevole declino in seguito all'introduzione della margarina. Negli ultimi anni poi, è stato quasi completamente sostituito dall'olio d'oliva: una soluzione sicuramente più costosa ma a parere degli esperti, molto più sana.


Io, sono una grandissima fan del burro.

Innanzitutto, a livello nutrizionale, è pieno di vitamine (A, D, K, E) ed è un'alimento sano.
Il suo gusto è avvolgente, confortante per il palato e per l'anima.
Cosa può esserci di più rassicurante del profumo del burro fuso?
E' parte integrante dei nostri ricordi associati all'infanzia, quando facevamo colazione con il pane, il burro e la marmellata e delle nostre merende, quando i nostri nonni o i nostri gentori ci preparavano una bella fetta di pane con burro e zucchero. Altro che le merendine preconfezionate di oggi..
In commercio ormai, troviamo varie tipologie di burro: quelli aromatizzati alle erbe, quelli con meno grassi, quelli che hanno metà margarina, quelli con poco colesterolo, quelli di capra, quelli senza lattosio.
Io cerco sempre di comprare burro di ottima qualità al supermercato, a meno che non riesca a procurarmelo presso qualche malga di montagna o qualche contadino.

Oltre a consumarlo a colazione in accompagnamento al pane e alla marmellata ( entrambi fatti in casa), lo uso nei dolci ovviamente ma anche in svariate preparazioni.
A mio parere, ci sono dei cibi con cui si crea un sapore che difficilmente l'olio d'oliva, anche se della migliore qualità, può eguagliare.
Con le uova ad esempio. Un ovetto all'occhio cotto nel burro, servito con una spolverata di sale affumicato e una macinata di pepe.
Oppure i funghi! Un contorno semplice fatto di porcini e finferli, passati nel burro con uno spicchio di aglio e prezzemolo fresco.
La sogliola, fatta alla mugnaia, cotta lentamente nel burro fuso, condita con una spruzzata di limone e servita con il prezzemolo tritato.
Vogliamo parlare del filetto di manzo? Cotto nel burro secondo me, è un piatto divino.
Si potrebbe andare avanti un bel pò parlando del matrimonio perfetto tra il burro e vari ingredienti .

Vorrei parlarvi invece ,di un burro speciale, che ho avuto occasione di assaggiare all'evento "Formaggi in Villa" che citavo all'inizio del post.
E' prodotto dai Fratelli Brazzale, che hanno lo stabilimento di confezionamento a Zanè, poco lontano da Asiago (Vi). La produzione invece, avviene in Moravia, Repubblica Ceca. 
Il latte appena munto, viene subito portato presso il burrificio e centrifugato; la zangolatura avviene entro 24 ore dalla mungitura del latte.
Ho assaggiato presso il loro stand, un crostino con questo burro di qualità superiore, ottenuto  da panna di centrifuga. L'ho voluto senza zucchero, per poterlo gustare al meglio, in purezza.
In bocca è soffice e avvolgente, si scioglie quasi subito. Non ha quel restrogusto pungente di formaggio che hanno molti burri artigianali: è molto delicato.
Appena tirato fuori dal frigo, non è duro, anzi, è morbido, pronto a essere spalmato.
Vista la qualità notevole, è un prodotto che si presta ad essere consumato nei modi più semplici possibili, quindi in accompagnamento al pane o per esaltare al meglio una pasta ripiena o degli gnocchi.
Ne ho acquistati due panetti e l'ho servito la sera stessa con dei crostini di pane nero e del salmone affumicato: posso solo dirvi che è stato un successo.


E voi? Che rapporto avete con il burro? quali tipi scegliete?

















Friday, 15 April 2016

LA torta di mele

Come volevasi dimostrare ieri è stata una giornata fredda e piovosa.
Dopo una notte di tuoni, lampi e pioggia incessante, il giorno si è presentato con una mattina uggiosa, umida.
Visto le premesse mi sono data da fare in cucina per preparare qualcosa di delizioso per la cena della sera, e magari un dolcetto per viziarci con le colazioni del weekend.
Verso le due, un sole pallido e poco convinto ha tentato di fare capolino dalle nuovole.
Dopo nemmeno mezz'ora, si è levato un vento freddo e i tuoni hanno cominciato a farsi sentire in lontananza , in seguito, sempre più vicini. Poi, la pioggia. Di quelle forti, battenti, tipiche dei temporali estivi.
Quale momento migliore, per gustarsi come merenda, una fetta di torta di mele preparata con amore?
Dovete sapere che la torta di mele è in assoluto il mio dolce preferito.
Non so dire esattamente il perchè, ma trovo che sia perfetta nella sua semplicità: mai troppo pretenziosa, con la giusta dose di dolcezza per donare pace anche all'animo più inquieto, ha il dono di infondere sicurezza.
In questi anni ho letto molte ricette diverse sulle torte di mele: piccole tortine monoporzione, ricche crostate, torte della nonna con il guscio di sfoglia sopra, dolci troppo speziati o troppo poco soffici.
Nessuna di quelle che provavo mi dava quella sensazione che cercavo..
Poi ho provato a mixare tra loro alcune delle ricette che mi erano piaciute di più, et voilà, magicamente LA torta di mele perfetta.
Cercate di farla con i migliori ingredienti che riuscite a trovare: soprattutto uova, latte e burro.



LA TORTA DI MELE


Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:


150 gr di farina
150 gr di farina di riso
250 ml di latte intero bio
70 gr di burro di malga o di ottima qualità
3 uova bio
200 gr di zucchero di canna + extra per decorare la superficie
3 mele bio
1 limone bio (scorza grattuggiata)
1 bustina di lievito per dolci

zucchero a velo (facoltativo)


1. Fate fondere il burro in un pentolino e lasciate raffreddare
2. Montate a nastro i tuorli con lo zucchero per circa 7 minuti.
3. Montate gli albumi a parte e incorporateli delicatamente ai tuorli con una spatola.
4. Aggiungete poco alla volta il lievito e la farina di riso: incorporate il latte che dovrà essere a temperatura ambiente.
5. Aggiungete ora la farina restante e continuate a mescolare sempre dal basso verso l'alto per non smontare il composto.
6. Incorporate il burro e la scorza del limone.
7. Affettate le mele e tagliatele in 4 pezzi ciascuna. Prendetene 8 pezzi e tagliateli a dadini. Incorporateli nell'impasto mescolando bene.
8. Imburrate e infarinate una tortiera e versatevi il composto, livellatelo bene.
9. Prendete i restanti 4 pezzi di mela, tagliateli a spicchi molto sottili e regolari e ricoprite tutta la superficie della torta creando una decorazione.
10. Spolverizzate la superficie con dello zucchero di canna.
11. Infornate a 180° per circa 50 minuti, fate la prova dello stecchino in centro per vedere se è cotta alla perfezione.
12. Servitela a piacere cosparsa di zucchero a velo : con un bicchiere di latte intero per una meravigliosa colazione o con una tazza di thè per una dolce merenda.













Thursday, 14 April 2016

Pappardelle con ragù di agnello

Ieri parlavo di quanto fossero belle e calde le giornate, di quanto fosse meraviglioso stasene in giardino ad oziare al sole...stanotte è arrivato un temporale molto forte: i lampi illuminavano completamente il cielo, la pioggia cadeva incessantemente e il vento si infilava in ogni fessura.
Amo i temporali e la cosa che mi piace di più è infilarmi sotto le coperte ed addormentarmi con il suono della pioggia e il rumore dei tuoni. Avendo poi il tetto di travi in legno, le gocce di pioggia che cadono si sentono benissimo e si crea un'atmosfera davvero magica.
Stamattina, ahimé ancora pioggia, di quella sottile: i campi brillano alla luce di questo grigio mattino..il contrasto dell'erba verde e dei fiori colorati che si stagliano contro il cielo plumbeo è tanto bello quanto malinconico.
Quando ci sono giornate come queste, cerco di passare tutta la giornata in cucina, solitamente impastando.
Oggi è la giornata ideale per fare una torta di mele, la mia preferita in assoluto..dolce ma non troppo,profumata, morbida e ricca di sapori che ricordano l'infanzia.
Il piatto che vi propongo oggi invece, fa parte dei miei comfort food per giornate fredde o uggiose come questa: la pasta con il ragù. Ma non un ragù qualsiasi, uno bianco di agnello.


PAPPARDELLE CON RAGU' DI AGNELLO


Ingredienti per 2 persone:


125 gr di pappardelle artigianali (io ho usato la marca Flaminio)
200 gr di carne di agnello bio
1 carota
1 cipolla
1 spicchio di aglio
1 foglia di alloro
1 rametto di rosmarino
2 foglie di salvia
3 bacche di ginepro
noce moscata
vino bianco
olio evo
sale
pepe


NOTA: Ci sono 2 scuole di pensiero riguardo all'agnello: c'è chi lo mette in marinata per almeno una notte prima di cucinarlo e chi come me, ama il suo gusto selvatico.


1. Procuratevi della carne di agnello di provenienza possibilmente biologica, il mio macellaio di fiducia mi ha dato della carne del cosciotto per fare questo ragù.
2. Mettete la carne su un tagliere e tritatela a coltello, otterrete un ragù più rustico rispetto ad uno passato col tritacarne.
3. In una casseruola, mettete un giro d'olio, uno spicchio di aglio intero per profumare, la carota e la cipolla tagliata a dadini. Fate rosolare bene e aggiungete le erbe: la salvia, il rosmarino e l'alloro. Salate e pepate.
4. Togliete lo spicchio di aglio e aggiungete la carne: alzate il fuoco e fate rosolate molto bene la carne per qualche minuto, incorporate il ginepro e spolverate di noce moscata.
5. Sfumate con il vino bianco e fate asciugare bene il ragù.
6. Abbassate il fuoco al minimo e allungate con due mestoli di acqua calda o di brodo, mettete il coperchio.
7. Fate cuocere a fuoco lento per almeno 1 ora
8. Lessate le pappardelle in  acqua bollente salata nella quale avrete aggiunto un filo d'olio per non far attaccare la pasta all'uovo.
9. Scolate le pappardelle e saltatele in padella con il ragù. Cospargete a piacere col Parmigiano.















 

 






Wednesday, 13 April 2016

Di pomeriggi soleggiati e smoothie di ananas

Con queste giornate così soleggiate e calde è una goia potersi sedere in giardino per concedersi del tempo e rilassarsi. Sembra che anche il mio adorato Argo sia di questo avviso, lui, che ama dormire al sole sull'erba, mettendosi di tanto in tanto a pancia in su.




Io invece, mi rilasso a modo mio, con un ottimo smoothie di ananas, sano e senza zuccheri aggiunti e con un nuovo libro di cucina: il piccolo libro di Chocolat di Joanne Harris.
Ero una ragazzina quando i miei genitori mi portarono a vedere il film una sera, al cinema sotto le stelle.
Nel mio piccolo paese, in estate, tanti anni fa, organizzavano allo stadio un megaschermo dove proiettavano i film: andavo spesso con la mia famiglia ed era una bellissima occasione per trascorrere insieme le afose serate estive.
Chocolat è stato amore a prima vista, ho adorato tutto di quel film, très français n'est pas?.
In seguito è arrivato il libro, che ho letteralmente divorato nel giro di due giorni.
E poi ancora i libri di cucina francese di Joanne Harris , nei quali l'autrice gira per i mercati di Francia facendosi narrare da contadini e allevatori le ricette della tradizione.
Infine l'ultimo libro, quello dedicato a tutte le ricette a base di cioccolato, ispirate ai protagonisti di Chocolat.
Presto, qui comparirà sicuramente qualche peccaminosa ricetta...


SMOOTHIE DI ANANAS

Ingredienti per 1 persona:

1/2 ananas piccolo
1 vasetto di yogurt bianco naturale Bio ( Linea Despar Bio).
1 ciuffetto di menta


Lo smoothie o frullato che ho preparato oggi era fresco e delizioso: in una brocca di un blender ho messo 1/2 ananas piccolino tagliato a cubotti e uno yogurt bianco naturale Bio ( io uso i prodotti biologici Despar). Ho frullato per circa 3/4 minuti affinchè il composto risultasse cremoso e omogeneo. L'ho servito in un calice da vino bianco con un ciuffetto di menta per profumare il tutto.













Insalata di cereali misti al profumo di basilico

Ieri abbiamo avuto un'altra fantastica giornata di sole e anche ieri sera abbiamo avuto la fortuna di poter cenare in giardino (noi mangiamo alle 19.00 con le galline!).
Oggi invece è una giornata particolarmente ventosa e il cielo è nuvoloso..se guardo fuori dalla finestra mentre sto scrivendo questo post vedo gli alberi che si piegano al vento e un turbinio continuo di fiori di ciliegio che si staccano dai rami per volteggiare verso il cielo grigio.
Non vedo l'ora che arrivino le prime ciliegie! Abbiamo quattro alberi in giardino, uno fa quelle precoci, mentre gli altri 3 che maturano verso maggio/giugno danno dei frutti quasi neri, grossi e dolcissimi.
Appena le ciliegie cominceranno a tingersi di rosso, sarà il momento di tirare fuori gli scaloni e di arrampicarsi con i cestini sugli alberi al tramonto, quando le api se ne saranno già andate a dormire.
L'anno scorso ne abbiamo raccolte così tante e le abbiamo usate per fare un'eccellente marmellata e per conservarle sotto grappa, una delizia!
Oggi vi lascio un'altra ricetta estiva, facile, di veloce esecuzione, che racchiude il profumo dell'estate.


INSALATA DI CEREALI MISTI AL PROFUMO DI BASILICO



Ingredienti per 2 persone:

160 gr di cereali misti ( io uso quelli di Pedon)
1/2 peperone
2 scatolette di tonno di ottima qualità
feta greca
olio al basilico
basilico fresco


1. Lessate in acqua bollente salata i cereali misti per circa 10 minuti.
2. Affettate il peperone, asportate le parti bianche, e tagliatelo a cubetti piccoli
3. Scolate il tonno dall'olio in eccesso e rompetelo in un piatto. Aggiungete a piacere la feta greca sbriciolata
4. Aggiungete il peperone alla feta e al tonno e condite con un filo di olio al basilico (io lo faccio da me).
5. Scolate i cereali misti e aggiungeteli al condimento, incorporate anche delle foglie di basilico a pezzetti
6.Trasferite il tutto in un piatto da portata, date la forma con un coppa pasta, decorate con ulteriori foglie di basilico fresco e completate con un filo di olio di basilico a crudo.











Tuesday, 12 April 2016

Alla ricerca della felicità..

A volte sembra che le persone siano alla costante e vana ricerca della soddisfazione, dell'essere appagati da qualcosa che non si ha e della felicità
Ma che cos'è poi la felicità?
Per ognuno di noi è qualcosa di diverso, per alcuni è un miraggio, per altri è una cosa banale, altri ancora non saprebbero dare nemmeno una definizione a questa parola.
Ci sono dei momenti nella vita in cui si è talmente tanto felici e spensierati: sono quelli gli attimi di cui dobbiamo fare tesoro, attimi da conservare per la vita nella nostra mente.
Quei pensieri, quei gesti, che se ripetuti per caso, ci provocano dei sorrisi involontari e spontanei.
La vita che stiamo vivendo è adesso, è ora e noi ne siamo i protagonisti: la felicità risiede nelle piccole cose di tutti i giorni e dobbiamo rendercene conto prima che sia tardi, prima che i fili della vita continuino a scorrere  tra le nostre dita.
Nella vita c'è bisogno di leggerezza e di piccoli accorgimenti che possono rendere le nostre giornate migliori: fate le cose che vi rendono gioiosi, state con le persone che vi fanno stare bene.

Che cos'è per me la felicità?

E' svegliarsi la mattina sotto il piumone accanto al mio adorato marito..
E' sapere che ogni mattina c'è una deliziosa colazione che mi aspetta: spremuta, cappuccino e torta fatta in casa..
E' ritrovarsi davanti al camino dopo una lunga giornata fuori casa..
E' il profumo del pane che sta cuocendo nel forno...
E' fare le coccole al mio cagnolone ...
E' fare una lunga passeggiata attorno ai campi al tramonto...
E' preparare insieme la cena...
E' fare la spesa il venerdì pensando ai piatti da cucinare nel weekend...
E' fargli trovare il suo dolce preferito dopo una pessima giornata di lavoro
E' andare in orto la mattina presto e raccogliere frutta e verdure e pensare a cosa cucinare...
E' camminare a occhi chiusi, nel bosco...
E' il suono del vento che soffia in cima ad un'alta montagna...
E' una tazza di latte caldo dopo una corsa sotto la pioggia...
E' preparare marmellata e conserva pensando al freddo dell'inverno..


...è trovare dello straordinario, nell'ordinario di tutti i giorni .

E voi, che cos'è per voi la felicità?





Passo Mulaz, 2619 mt s.l.m.


Penne al farro con pesto di ricotta e peperoni

Ieri è stata una giornata quasi estiva..per la prima volta quest anno, siamo riusciti a cenare in giardino nel mese di Aprile!!
Ieri pomeriggio il sole era talmente caldo , era quasi impossibile stare fuori ad oziare sullo sdraio. Persino Argo che di solito ama dormire al sole, è venuto a distendersi all'ombra vicino a me.
Che primavera meravigliosa si preannuncia, le giornate si allungano sempre di più, gli alberi sono carichi di fiori, i campi hanno l'erba altissima che ondeggia al vento: è una gioia abitare in campagna e poter godere di tutto questo.
Visto le temperature quasi estive, ho deciso di cominciare con qualche ricetta più leggera e più adatta alla stagione. Oggi vi propongo una pasta veloce e molto semplice che può andare bene per un pic nic estivo sulla spiaggia o per un bel pranzo in giardino tra amici.




PENNE AL FARRO CON PESTO DI RICOTTA E PEPERONI

Ingredienti per 2 persone:


160 gr di penne al farro bio
1/2 peperone rosso
100 gr di ricotta bio (io Brimi Alto Adige)
Parmigiano reggiano
origano fresco
sale
pepe


1. Cuocete in acqua bollente salata la pasta seguendo le indicazioni di cottura indicate sulla confezione
2. Tagliate il peperone a losanghe, private i pezzi della parte bianca e mettetelo a grigliare su una piastra ben calda, rigirandolo spesso.
3. Mettete in un tritatutto il peperone grigliato, la ricotta, una manciata di foglie di origano e delle scaglie di Parmigiano in quantità a piacere. Frullate allungando il composto con un mestolo di acqua di cottura della pasta.
4. Condite la pasta con il pesto di peperone e ricotta e servitela cosparsa di foglie di origano.











Monday, 4 April 2016

Verdure grigliate al profumo di aglio

A volte in cucina le cose semplici sono le più buone e quelle che soddisfano maggiormente il palato.
Purtroppo ai nostri giorni, sembra che la semplicità in cucina consista nell' aprire una busta di insalata e cuocersi una bistecca ai ferri, o peggio ancora, aprirsi una scatoletta di tonno per cena.
Si sa che viviamo in tempi frenetici, dove il lavoro occupa quasi l'80% delle nostre giornate..però anche quando siamo davvero stanchi non sarà del cibo frugale e mal presentato a soddisfare la nostra voglia di buono dopo una lunga e stressante giornata lavorativa: il palato va viziato, va coccolato..anche con cibi semplici.

VERDURE GRIGLIATE AL PROFUMO DI AGLIO

Ingredienti per 2 persone:


2 patate piccole (io uso patate di montagna della Val Pusteria)
1 zucchina
1/2 peperone rosso
1 spicchio di aglio viola
olio evo
sale
pepe


1. Pelate le patate, tagliatele a fette di 1 cm e cuocetele nell'acqua bollente per circa 5 minuti.
2. Affettate la zucchina a rondelle e tagliate il peperone a falde.
3. Scolate le patate e asciugatele con carta da cucina.
4. Scaldate sul fuoco una bistecchiera e cuocete le fette di verdura da ambo i lati.
5. In una larga padella fate andare a fuoco lento un filo d'olio con uno spicchio di aglio schiacciato affinchè ne prenda il profumo.
6. Saltate a fuoco vivace le verdure nell'olio agliato, salate e pepate.
7. Servite come piatto unico per una cena leggera o accompagnate ad un piatto di seppie ai ferri con aglio e prezzemolo.









Thursday, 31 March 2016

Crostata di ricotta, mascarpone e gocce di cioccolato

E' passato un pò di tempo dall'ultima volta che ho scritto qui..
Finalmente è arrivata la primavera: belle giornate di sole, l'aria si sta facendo più tiepida, gli uccellini cantano già la mattina presto e gli alberi e i campi sono un'esplosione di colori.
Ovviamente sui banchi del mercato arrivano le primizie primaverili come gli asparagi e le fragole..che delizia!
La ricetta di oggi però, non c'entra nulla con la primavera, anzi..E' una di quelle torte con cui coccolarsi un pochino la mattina a colazione ,per iniziare la giornata alla grande!
Devo confessarvi però che è meravigliosa anche la sera, davanti al camino (dato che le sere qui sono ancora fredde), in buona compagnia..


CROSTATA DI RICOTTA E GOCCE DI CIOCCOLATO



Ingredienti per una tortiera di 24 cm di diametro:


PASTA FROLLA:

250 gr di farina
140 gr di zucchero
100 gr di burro di malga freddo
2 uova bio
un cucchiaio colmo di lievito
la scorza di 1/2 limone bio

RIPIENO:

250 gr di mascarpone freschissimo
200 gr di ricotta bio
1 cucchiaio di zucchero a velo
gocce di cioccolato


1. Preparate la pasta frolla: fate una fontana con la farina, aggiungete lo zucchero,il lievito e lo scorza di limone grattuggiata. Tagliate il burro a tochetti e sminuzzatelo con un coltello sopra la farina. Aggiungete le uova e  iniziate a impastare velocemente. Formate una palla con l'impasto e mettetelo a riposare in frigo avvolto nella pellicola trasparente per circa 30 minuti.

2. Preparate la crema per il ripieno: mescolate in una ciotola la ricotta con il mascarpone. Dovrete mescolare fino a rendere cremoso il tutto. Aggiungete un cucchiaio di zucchero a velo e continuate a mescolare. Incorporate le gocce di cioccolato.



 




3. Imburrate  e infarinate una tortiera di 24 cm di diametro. Accendete il forno a 180°.

4. Tirate la pasta frolla con un mattarello su un ripiano ben infarinato. Lasciatene da parte un pezzetto per fare la griglia alla crostata. Mettete la pasta nella tortiera avendo cura di tenere il bordo bello alto per un effetto più "rustico". Aggiungete la crema per il ripieno, livellatela bene con una spatola. Ripiegate i bordi sopra la crema.

5. Con un tagliapasta dentellato fate delle decorazioni a griglia da posizionare sopra la torta. Cuocete in forno per circa 40 minuti.

6. Fate raffreddare e gustatela con un buon bicchiere di latte intero freddo.
















Wednesday, 27 January 2016

Di ristoranti libanesi e cous cous con curry di verdure

Sono sempre stata una persona aperta mentalmente a nuovi tipi di cucina, nuovi ingredienti, sapori, profumi..
Soprattutto perchè la mia cucina è una cucina sensoriale: amo associare ogni tipo di cibo ad un ricordo, ad un momento particolare della mia vita.

Così quando un paio di anni fa hanno aperto un ristorante libanese in un paese vicino al nostro, ho voluto provare.
La cucina mediorientale è fatta di ingredienti, semplici e poveri, ma sani: usa principalmente verdura e cereali.
I piatti più comuni e più conosciuti sono appunto il cous cous, l'hummus di ceci, le falafel e lo shawerma (lo spiedo di carne mista del kebab per intenderci).

Ricordo bene la nostra prima sera in quel ristorante: era un'afosa sera estiva...
Il ristorante era piccolino, molto curato, l'arredamento rievocava perfettamente atmosfere orientali da "mille e una notte". Alcuni tavolini intimi da due persone, una luce soffusa che rendeva l'ambiente ancora più straordinario. Su consiglio del proprietario abbiamo assaggiato un pò di tutto per imparare a conoscere meglio questa splendida terra che è il Libano..acqua di rose per rinfrescare il palato, pita con hummus e falafel, tabbouleh, per prepararci alla portata principale: il cous cous di verdure.
Servito nella tajine, sollevo il coperchio : un'ondata di profumi mi avvolge. Le verdure così tenere, un sapore così semplice ma è come un'esplosione di sapori nella bocca..le spezie avvolgono i sensi e ti trasportano subito con la mente a paesaggi desertici, soli infuocati e quiete. 
Per chiudere la cena in bellezza, un tè alla menta, servito in un biccherino di vetro con impugnatura in argento, servito alla maniera marocchina.


Conservo molto bene il ricordo di quel cous cous, mi sarebbe molto difficile riprodurre quei sapori nella mia cucina. Quello della ricetta di oggi è molto più semplice ma conserva sempre un pizzico della magia dell'oriente..


COUS COUS CON CURRY DI VERDURE

Ingredienti per 2 persone:


150 gr di cous cous
1 peperone rosso
1 zucchina
1 carota 
1 cipolla dorata
1 cipollotto di tropea fresco
un cucchiaio di curry
una spolverata di paprika
sale
pepe
olio evo


1. Mettete un giro d'olio in una padella, tagliate a rondelle il cipollotto e fate rosolare lentamente.
2. Tagliate la cipolla a pezzi grossolani e aggiungetela al cipollotto.
3. Tagliate a cubetti la carota e il peperone (che sono le verdure che ci metteranno di più a cuocere), versateli nella padella e lasciate cuocere per circa 5 minuti.
4. Aggiungete un mestolo di acqua o di brodo vegetale caldo.
5. Aggiungete le spezie, il curry e la paprika: mettete il coperchio e fate cuocere circa 15 minuti.
6. Aggiungete le zucchine tagliate a pezzetti, salate, pepate e fate cuocere per altri 5 minuti.
7. In un pentolino coprite il cous cous con pari quantità di acqua bollente (150 gr di cous cous = 150 ml di acqua) e lasciate riposare con un coperchio.
8. Sgranate il cous cous con una forchetta, aggiungete un filo d'olio e disponetelo in una ciotolina. Coprite il tutto con le verdure che saranno diventate morbide. Servite caldo.




Per chi fosse della zona di Venezia e provincia, il ristorante libanese è : Fairouz, Via Olivi 60, Mestre.